ESCLUSIVA TJ - Intervista a Lello Roberto, coordinatore degli JC calabresi: “Quest’anno io ci credo!”

27.07.2010 08:50 di Salvatore Campana  articolo letto 2822 volte
© foto di Federico De Luca
ESCLUSIVA TJ - Intervista a Lello Roberto, coordinatore degli JC calabresi: “Quest’anno io ci credo!”

In occasione della partita amichevole Juventus-Lione disputata a Cosenza, i microfoni di TuttoJuve.com.com hanno raggiunto Lello Roberto, Coordinatore regionale degli Juventus Club Doc della Calabria, nonchè Presidente onorario dello Juventus Club Doc Gianluca "Pessotto" di Siderno e Presidente insieme a Lillo Rizza del Club Sidernissa.

Presidente, perché il Club di Siderno lo avete intitolato a Gianluca Pessotto?
"Abbiano deciso di intitolare il Club doc Siderno a Pessotto perché quando siamo nati come Club doc, nel 2006, lui e Del Piero rappresentavano l’ultimo baluardo di “juventinità” in una società dalla quale tutti i campioni, o presunti tali, scappavano a causa dello scandalo del sistema calcio. Gianluca Pessotto rappresenta un fulgido esempio di vero professionista dotato non solo di virtù prettamente tecniche ma anche e soprattutto morali. Per tutti i soci del Club doc Siderno, Gianluca rappresenta un amico, per il sottoscritto anche un fratello!"

Quanti iscritti avete?
"Abbiamo 150 soci tra effettivi e sostenitori, più quelli della sezione Sidernissa di Torino e quelli appartenenti alla sezione “Gaetano Scirea” di Milano".

Quando e come nasce questo club calabrese?
"Il Club doc Siderno “G.Pessotto” nasce nel 2006 quando un gruppo di amici decidono di dare un segnale forte, un punto di riferimento, una vera e propria ancora di salvataggio a tutti gli juventini spaesati, confusi e amareggiati dalle vicende di calciopoli. Ora questo gruppo di amici ha fatto molta strada fino a rappresentare uno dei Club doc più attivi ed operativi d’Italia".

Il fiore all’occhiello è lo Juventus Academy Siderno, con il 1° stage di scuola calcio che avete organizzato attraverso il Club. Ci parli di questa grande iniziativa.
"Il nucleo costituito dai soci fondatori del Club doc Siderno, una volta consolidata e radicata nel territorio calabrese e nazionale la propria realtà associativa, ha deciso di intraprendere un’altra e ancor più complessa ed affascinante avventura: la costituzione di una scuola calcio affiliata ufficialmente alla Juventus Soccer School. Stiamo lavorando tantissimo senza tralasciare il ben che minimo dettaglio, vogliamo e dobbiamo arrivare ad essere, anche qui, tra i migliori. Per il mese di agosto, 11 e 12, abbiamo organizzato a Siderno uno stage dimostrativo delle metodologie d’allenamento tipiche dell’ Academy Juventus. Il nostro staff tecnico sarà coordinato, per tale occasione, dall’allenatore dei Giovanissimi della Juventus, Attila Malfatti. I corsi inizieranno il 15 settembre".

Quando la Juve arriva al Sud si mobilitano tanti tifosi. Il vostro incontro con la dirigenza bianconera a Cosenza è stato molto utile in termini di programmazione e obiettivi da raggiungere per un cammino positivo di tutti i club calabresi. Cosa avete stabilito a tal proposito?
"A Cosenza, data la calorosa accoglienza ed il grande entusiasmo dei tifosi, abbiamo avuto poco tempo a disposizione per approfondire le conoscenze. Abbiamo comunque avuto la possibilità di presentarci al nostro nuovo direttore generale Marotta. Trattasi di galantuomo, persona seria e sensibile. Con lui ci siamo dati appuntamento a Torino per programmare un nuovo grande evento, grazie soprattutto alla presenza, nella città sabauda, dell’attivissima sezione Sidernissa".

Presidente ci parli del Club Sidernissa. Una realizzazione figlia di una progettazione innovativa, un lavoro incredibile alle spalle, con il Presidente Lillo Rizza. Come e quando nasce questa grande iniziativa?
"Sidernissa nasce da un’idea, come l’ha definita giustamente Lei, innovativa nel mondo delle associazioni di tifosi. Conoscendo molto bene, sia il sottoscritto che l’amico Lillo Rizza, le dinamiche della Società Juventus e del Centro di Coordinamento Club Doc, si è deciso di fare un ulteriore passo in avanti, al fine del raggiungimento della massima soddisfazione da regalare ai nostri soci. Una struttura organizzativa presente sul territorio torinese, appunto Sidernissa, in grado di coinvolgere, nelle nostre numerose iniziative, non solo i soci presenti nei due nostri Club doc di Siderno e Caltanissetta, ma anche quelli che vivono in Piemonte e Lombardia. Con un lavoro diplomatico incredibile alle spalle, siamo riusciti a concretizzare a Torino un progetto finora mai realizzato da altro Club. Tutto questo ci rende molto orgogliosi".

Quali sono i progetti futuri che riguardano questo particolare Club?
"Abbiamo in mente tante idee, alcune molto ambiziose, ma, attualmente, preferirei tenerle, come si dice in questi casi, “Top Secret”…"

Che Juve ha visto contro il Lione?
"Ancora è presto per dare giudizi. Posso dire di aver notato un gran rigore tattico, una squadra corta con reparti molto vicini tra loro. Si inizia ad intravedere la mano di mister Del Neri. Sono convinto che quest’anno ci toglieremo molte soddisfazioni".

Secondo lei che Juventus sarà quest’anno? Quali sono i rinforzi primari che la società dovrà prendere in considerazione?
"La Juve quest’anno disputerà una buona stagione, ne sono convinto. La competenza della nuova dirigenza, le idee del nuovo mister e soprattutto la voglia di riscatto dei giocatori con l’aiuto che noi tifosi dovremo garantire, che garantiremo come sempre, in ogni circostanza, costituirà la formula vincente. Sul mercato, attendiamo l’acquisto di due laterali sinistri, in gergo calcistico, uno “basso” ed uno “alto” e magari di un regista di centrocampo che sappia dettare i tempi alla squadra".

Che idea si è fatto sulla nuova dirigenza e su Andrea Agnelli?
"Come ho detto prima, il direttore Marotta è un uomo di calcio, molto serio ed estremamente competente. Lasciamolo lavorare con calma ed i risultati si vedranno senz’altro. Il Presidente Andrea Agnelli rappresenta la migliore garanzia per il progetto che dovrà riportare la Juve in tempi brevi al successo. La sua presenza e la sua competenza stimolerà tutto l’ambiente a dare il massimo impegno in vista del raggiungimento dell’obiettivo principale : la terza stella!".

Il nuovo stadio per voi dei Club Doc è un punto di partenza importante per consolidare ancora di più la vostra unione e solidità sia con i tifosi che con la società stessa. Che obiettivi avete in mente? Cosa state preparando a tal proposito?
"Siamo fieri del fatto che la nostra squadra del cuore rappresenti l’unica società in Italia in grado di possedere uno stadio di proprietà con enormi benefici sia dal punto di vista dell’immagine che degli investimenti che potranno scaturire da tale situazione. In quanto alle iniziative relative al nuovo stadio, ancora è presto, ma possiamo dire che abbiamo aderito al progetto “Accendi una stella”, acquistando la stella con il nome del nostro Club, ovviamente nel settore riservato a Gianluca Pessotto".

Cosa pensa del nuovo allenatore Gigi Del Neri?

"Credo mister Del Neri sia un tecnico molto preparato con le idee altrettanto chiare su come far giocare la squadra. Grazie ai suoi schemi, vedremo una Juve molto forte in difesa, aggressiva a centrocampo e veloce sulle fasce. I nostri attaccanti avranno molte occasioni a disposizione per far goal. Sono fiducioso".

Perché in questi anni la Juventus ha avuto così tanti infortuni? Se dovesse scegliere una motivazione particolare, cosa direbbe?
"Ritengo che l’incredibile serie di infortuni sofferta dai nostri giocatori in questi ultimi anni, sia figlia di una combinazione di fattori, quali lo stress fisico dato dai numerosi impegni ravvicinati, le condizioni meteo molto sfavorevoli presenti a Vinovo ed anche, bisogna dirlo, una cattiva autogestione del proprio fisico da parte dei giocatori. La sfortuna rappresenta un fattore da non trascurare. Vedremo cosa accadrà quest’anno…".

Per amore di questa squadra, lei si è trasferito a Torino per seguire da vicino le gesta dei campioni bianconeri, con grossi sacrifici, ma soprattutto sempre impegnato a gestire i due Club, sia Sidernissa che quello di Siderno. Come nasce la sua passione per i colori bianconeri?
"Sarebbe veramente troppo complesso descrivere come e perché ho deciso di intraprendere questa nuova avventura. Mi piace dire che l’Amore non conosce limiti o confini ed io sono un uomo molto innamorato!"

E’ pessimista oppure ottimista per la nuova stagione che sta per cominciare?
"Sono ottimista. Io ci credo!"