ESCLUSIVA TJ - Alessandro Calori: "Juve, che colpo El Kaddouri! Mi ricorda Zidane. Fausto Rossi e Leali, il futuro è vostro"

12.06.2012 15:00 di Gaetano Mocciaro   Vedi letture
© foto di Federico De Luca
ESCLUSIVA TJ - Alessandro Calori: "Juve, che colpo El Kaddouri! Mi ricorda Zidane. Fausto Rossi e Leali, il futuro è vostro"

Il tecnico del Brescia Alessandro Calori ci parla di Omar El Kaddouri, giocatore molto vicino alla Juve, otlre che di Nicola Leali, già ufficialmente bianconero e di Fausto Rossi, gioiellino della Vacchia Signora che proprio a Brescia quest'anno è stato protagonista di un'ottima parentesi. In esclusiva per TuttoJuve.

Alessandro Calori, in questa stagione ha allenato un talento come Omar El Kaddouri, che è dato vicino alla Juve. Che giocatore è?

“È  chiaro che per il ragazzo sarebbe un onore vestire la maglia della Juve, una cosa bellissima. È ancora in fase di maturazione ma ha già colpi importanti e può davvero  diventare un giocatore da Juve. Sbilanciarsi non è facile ma se ci hanno messo gli occhi i bianconeri non posso che concordare, perché è un ragazzo che quando acquisisce la consapevolezza, ha giocate notevoli. Deve solo trovare continuità”.

È il miglior talento che abbia mai avuto da allenatore?

“Già l’anno scorso ho contribuito a far emergere Stephan El Shaarawy. Sia lui che El Kaddouri sono due talenti veri e possono stare al top. È chiaro che sono ancora giovani, ma hanno tutte le potenzialità per arrivarci. Chiaro che poi ci vogliono anche altri fattori, come la fortuna”.

Crede che per il bene di El Kaddouri sia meglio partire subito alla Juve o magari continuare la maturazione in prestito, magari sempre in Serie A?

“Non sta a me dirlo, però io credo che un passaggio ci potrebbe stare, almeno per far si che si possa mettere in mostra e non fargli bruciare le tappe. Quel che è certo è che siamo davanti a un investimento sicuro, uno di quelli il cui valore fra qualche anno crescerà notevolmente. Adesso è chiaro che non puoi caricarlo di responsabilità, ma in futuro può essere un elemento importante per la Juve e Omar ha tutto per farlo”.

Chi le ricorda Omar El Kaddouri?

“Per capirci, anche se fatte le debite proporzioni, tecnicamente assomiglia molto a Zidane. Come tocca la palla è davvero un piacere per gli occhi. L’importante è che lo si faccia crescere tranquillo e ricordiamoci che lo stesso Zidane i primi tempi a Torino fece fatica. Per cui se uno come lui ci mise del tempo ad adattarsi è normale che ne vada concesso a un giovane come El Kaddouri”. 

Le sue parole sono già di rassegnazione nell’aver perso il suo gioiello

“Normale che sia rassegnato, ma è giusto così. Quando i ragazzi hanno certi valori è giusto dargli la possibilità di fare il salto di qualità. Il lavoro di una società come il Brescia è quello di valorizzare i giocatori e siamo molto contenti di aver lanciato un simile talento”.

Sempre a Brescia c’è un giocatore di proprietà della Juve: Fausto Rossi. Che prospettive per lui?

“Fausto è un ragazzo che tecnicamente ha poco da imparare: è bravo sia di destro che di sinistro, possiede visione di gioco e personalità. Deve crescere come struttura fisica, però pur non essendo grandissimo si fa rispettare. Ha fatto i suoi primi gol da professionista, si è messo in mostra e può fare una buona carriera. Non a caso è anche nazionale under 21”.

Potremo vederlo un giorno alla Juve?

“Lui è un fantastico, di cuore. Deve lavorare tanto e poi i percorsi dei ragazzi non c’è mai una cosa certa perché, come dicevo, ci vuole un pizzico di fortuna. Per sua fortuna dalla sua ha grande qualità tecnica”.

Chiudiamo con un giocatore che è ufficialmente bianconero: Nicola Leali. È considerato uno dei migliori portieri in prospettiva, eppure Lei gli ha preferito a un certo punto Arcari

“Quando sono arrivato a Brescia c’era una situazione di difficoltà: la squadra era quintultima e quando hai tanti giovani devi stare attento. Siccome ho fatto il difensore  so benissimo che a volte la colpa si dà sempre a chi sta dietro, per non dire proprio all’ultimo, cioè il portiere. Sia chiaro, Leali non aveva colpe. Però uno esperto le cose le sa gestire meglio. Poi il caso ha voluto che cominciassimo a vincere, arrivassimo a fare 10 partite senza prendere gol e allora è naturale che abbia proseguito con Arcari. Ma sulle qualità di Leali non ho il minimo dubbio e ricordiamoci che è un ’93 e ha già fatto 19 partite in Serie B. Non so quanti coetanei abbiano fatto altrettanto. Poi si vede che il futuro è suo perché ha tutto: ha testa, fisico, abilità tecnica. In più allenarsi con Buffon gli farà solo bene”.