Esclusiva TJ

Il commento di Mazzia: "Juve rinascerà a marzo, ma i risultati sono lo specchio della società. Chi ha preso David e Openda non è all'altezza del club..."

Il commento di Mazzia: "Juve rinascerà a marzo, ma i risultati sono lo specchio della società. Chi ha preso David e Openda non è all'altezza del club..."TuttoJuve.com
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Oggi alle 11:30Primo piano
di Mirko Di Natale

La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, lo storico ex calciatore della Juventus dal 1959 al 1962 e dal 1964 al 1966, Bruno Mazzia, che in esclusiva ai microfoni di TuttoJuve.com ha analizzato gli ultimi avvicendamenti in casa bianconera e non solo:

Il 3-3 con la Roma pone fine ad un ciclo terribile in cui in un mese hai perso punti in campionato e sei uscito dalla Champions League.

"Da adesso in poi arriveranno i risultati, sono convinto che la Juve rinascerà a marzo. Lo spero vivamente. E' vero che le ultime partite non sono state semplici, però le prestazioni sono state accettabili. Anche ieri sera non hanno giocato male, c'è stato il rischio di perderla ma sono stati bravi a riprenderla negli ultimi minuti. E' stato un punto guadagnato che potrebbe pesare in ottica Champions".

L'ho fatta anche ad altri ex calciatori questa domanda, ovvero: perché la Juve a febbraio, ormai da qualche anno, fallisce tutti gli obiettivi?

"Perché c'è confusione a livello societario. E i risultati sono lo specchio della società. I dirigenti non li conosco personalmente, ma chi ha preso David e Openda non può essere definito all'altezza della Juventus".

Però la stessa società ha fatto anche un qualcosa di buono, ad esempio riuscire a prendere in corsa Spalletti che sta dando un'identità alla squadra.

"Vero, Spalletti è un allenatore capace che sta ottenendo anche qualche risultato in base alle sue possibilità. Sta lavorando bene, ma parte del gruppo di giocatori che allena non è da Juve. A volte non capisco da che parte stanno. Adesso ci sarà da capire se resterà o meno anche l'anno prossimo".

La Juve, anche pubblicamente, dice che la volontà è di continuare insieme. Secondo te sarà così?

"Questa dovrà essere anche la volontà di Spalletti, visto che i matrimoni si fanno sempre in due. Penso che dipenderà dal progetto, dall'offerta e anche dai giocatori che gli prenderanno la prossima estate. Sicuramente anche lui - che non è più giovanissimo - è al corrente di cosa significa allenare la Juventus. Può essere in difficoltà quanto vuoi, ma resta sempre la Juventus. E questo lo sa bene".

Si ringrazia Bruno Mazzia per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.