Gli eroi in bianconero: Július KOROSTELEV

Pionieri, capitani coraggiosi, protagonisti, meteore, delusioni; tutti i calciatori che hanno indossato la nostra gloriosa maglia
19.06.2013 08:00 di Stefano Bedeschi  articolo letto 5059 volte
Gli eroi in bianconero: Július KOROSTELEV

Nasce a Pure St.Martin, in Cecoslovacchia, il 19 giugno 1923. Arriva alla Juventus nell’estate del 1946, in compagnia del connazionale Vycpalek, proveniente dall’A.K. Bratislava. A Torino si ferma solamente una stagione, nella quale totalizza 30 presenze e realizza 15 goal.

Ala di buon talento ed in possesso di un tiro tanto forte quanto potente, Korostelev riusciva sempre a capire come doveva comportarsi, a seconda dello spazio di manovra nell’azione da svolgere. Quando non trovava avversari davanti a sé, la sua direzione di corsa era diritta e veloce, ma quando era circondato da avversari, allora si esibiva in arresti, guizzi e serpentine. Al momento del tiro, poi, mostrava un’efficacia piuttosto rara per quel ruolo. Alto, magro, veloce, furbo e tenace, sapeva non solo concludere, ma anche sfruttare i lanci dei compagni, con tiri al volo o micidiali colpi di testa.

Július si trasferisce all’Atalanta nell’estate del 1947, sempre in serie A, prima di trasferirsi, nel 1949 alla Reggina, in serie C. Con la squadra amaranto, sfiora la promozione in serie B; nell’estate del 1951, passa al Parma. Nella città ducale rimane per cinque stagioni, tre in serie C e due in serie B; conclude la sua carriera a Mantova, in serie D.

Il 14 settembre 1946, a Praga contro la Svizzera, colleziona la sua prima ed unica presenza nella Nazionale cecoslovacca.