Juve, sono ore di fuoco. Sei punti ma servono tre rinforzi. Caso Kessie grottesco

Juve, sono ore di fuoco. Sei punti ma servono tre rinforzi. Caso Kessie grottescoTuttoJuve.com
lunedì 31 agosto 2026, 00:01Firme Bianconere
di Alessandro Santarelli

Sei punti in due partite. Questo è il dato freddo, inconfutabile e, alla fine , l’unica cosa che conta davvero per la classifica. La vittoria contro il Parma porta a casa il massimo risultato e va bene cosi.  È stata una partita vissuta tra luci e ombre. A tratti si è vista un’idea di gioco fluida, in altri momenti abbiamo rivisto vecchi fantasmi, cali di tensione e una manovra troppo farraginosa. Ma la Juve cinica che sa vincere anche soffrendo serve sempre. Adesso, però, il tempo degli esperimenti e del rodaggio è finito: l'asticella si alza verticalmente. Alla prossima c'è il Milan, e contro i rossoneri servirà la versione migliore della squadra. Niente ombre, solo luci o meglio limitare le ombre e aumentare le luci.

MOVIOLA E VELENI

Mi conoscete ormai, sia per quanto scrivo qui che per quel che dico a Radio Bianconera. Odio parlare di arbitri, stavolta lo faccio con la vittoria in tasca. La prova dell'arbitro Francesco Fourneau all'Allianz Stadium è stata semplicemente pessima,  gestione dei cartellini e dei fischi totalmente fuori fase. Quello che però fa letteralmente imbestialire sono le solite, inutili polemiche nate nel post-partita per un presunto calcio di rigore a favore del Parma: un contrasto di gioco dove il calciatore ducale cerca vistosamente il contatto. Non c'era assolutamente nulla, non era mai rigore, eppure i soliti soloni dell'anti-juventinismo militante hanno già iniziato a cavalcare l'onda del piagnisteo preventivo. Risparmiatecelo, per favore!

IL TRADIMENTO E IL FAIR PLAY

Voltiamo pagina e parliamo di mercato, perché le ultime ore hanno regalato una dinamica che definire grottesca è poco. Parliamo di Franck Kessié. L'ivoriano e il suo agente, George Atangana, si erano promessi sposi alla Juventus. Parole, strette di mano, accordi di massima. Poi, il dietrofront improvviso: per una questione di puro denaro, il centrocampista sposa il progetto dell'Atalanta. Una pessima figura da parte del giocatore e del suo entourage, ma che deve far riflettere l'ambiente.

I tifosi devono stamparselo in testa: la Juventus oggi deve fare i conti con il Fair Play Finanziario. I tempi dei rilanci folli a cifre fuori mercato sono finiti, ed è giusto così per la salute del club. Semmai, la critica va mossa alla dirigenza.  La coppia Carnevali-Massara ha fatto male a fidarsi delle promesse. Le trattative si chiudono con le firme, non con i "ci risentiamo". Lezione imparata, si volta pagina e si va avanti.

ATTACCO VERA EMERGENZA

Davanti la situazione è difficile: Jonathan David è ormai impresentabile e deve andarsene subito, Jeff Ekhator è frenato da due infortuni senza aver mai giocato, e Randal Kolo Muani deve darsi una svegliata immediata. Luciano Spalletti deve incidere di più sulla testa di questi giocatori, mentre noi proviamo a fidarci della garra di Nico Gonzalez. Come se non bastasse, si aggiunge la tegola di Andrea Cambiaso: dopo un inizio difficile che lo aveva relegato in panchina, è entrato contro il Parma e si è subito infortunato. Speriamo torni presto e con un altro piglio. Ora Carnevali e Massara non hanno scelta: in queste ultime ore di mercato, oltre al mediano, servono tassativamente un attaccante e un terzino sinistro. Non sono più ammessi errori.