Juve, sono ore di fuoco. Sei punti ma servono tre rinforzi. Caso Kessie grottesco
Sei punti in due partite. Questo è il dato freddo, inconfutabile e, alla fine , l’unica cosa che conta davvero per la classifica. La vittoria contro il Parma porta a casa il massimo risultato e va bene cosi. È stata una partita vissuta tra luci e ombre. A tratti si è vista un’idea di gioco fluida, in altri momenti abbiamo rivisto vecchi fantasmi, cali di tensione e una manovra troppo farraginosa. Ma la Juve cinica che sa vincere anche soffrendo serve sempre. Adesso, però, il tempo degli esperimenti e del rodaggio è finito: l'asticella si alza verticalmente. Alla prossima c'è il Milan, e contro i rossoneri servirà la versione migliore della squadra. Niente ombre, solo luci o meglio limitare le ombre e aumentare le luci.
MOVIOLA E VELENI
Mi conoscete ormai, sia per quanto scrivo qui che per quel che dico a Radio Bianconera. Odio parlare di arbitri, stavolta lo faccio con la vittoria in tasca. La prova dell'arbitro Francesco Fourneau all'Allianz Stadium è stata semplicemente pessima, gestione dei cartellini e dei fischi totalmente fuori fase. Quello che però fa letteralmente imbestialire sono le solite, inutili polemiche nate nel post-partita per un presunto calcio di rigore a favore del Parma: un contrasto di gioco dove il calciatore ducale cerca vistosamente il contatto. Non c'era assolutamente nulla, non era mai rigore, eppure i soliti soloni dell'anti-juventinismo militante hanno già iniziato a cavalcare l'onda del piagnisteo preventivo. Risparmiatecelo, per favore!
IL TRADIMENTO E IL FAIR PLAY
Voltiamo pagina e parliamo di mercato, perché le ultime ore hanno regalato una dinamica che definire grottesca è poco. Parliamo di Franck Kessié. L'ivoriano e il suo agente, George Atangana, si erano promessi sposi alla Juventus. Parole, strette di mano, accordi di massima. Poi, il dietrofront improvviso: per una questione di puro denaro, il centrocampista sposa il progetto dell'Atalanta. Una pessima figura da parte del giocatore e del suo entourage, ma che deve far riflettere l'ambiente.
I tifosi devono stamparselo in testa: la Juventus oggi deve fare i conti con il Fair Play Finanziario. I tempi dei rilanci folli a cifre fuori mercato sono finiti, ed è giusto così per la salute del club. Semmai, la critica va mossa alla dirigenza. La coppia Carnevali-Massara ha fatto male a fidarsi delle promesse. Le trattative si chiudono con le firme, non con i "ci risentiamo". Lezione imparata, si volta pagina e si va avanti.
ATTACCO VERA EMERGENZA
Davanti la situazione è difficile: Jonathan David è ormai impresentabile e deve andarsene subito, Jeff Ekhator è frenato da due infortuni senza aver mai giocato, e Randal Kolo Muani deve darsi una svegliata immediata. Luciano Spalletti deve incidere di più sulla testa di questi giocatori, mentre noi proviamo a fidarci della garra di Nico Gonzalez. Come se non bastasse, si aggiunge la tegola di Andrea Cambiaso: dopo un inizio difficile che lo aveva relegato in panchina, è entrato contro il Parma e si è subito infortunato. Speriamo torni presto e con un altro piglio. Ora Carnevali e Massara non hanno scelta: in queste ultime ore di mercato, oltre al mediano, servono tassativamente un attaccante e un terzino sinistro. Non sono più ammessi errori.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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