La pressione è medicina, Spalletti alza la voce
Adesso servono i fatti. Alle 21 arriva il NEC Nijmegen e per la Juventus la prima notte di Europa League assume un significato che va decisamente oltre l'esordio nella competizione. Dopo la sconfitta contro il Sassuolo, Luciano Spalletti vuole una risposta immediata. Ne parla Corsport in prima pagina.
Il concetto utilizzato dal tecnico è probabilmente quello più semplice e allo stesso tempo più impegnativo: bisogna essere “da Juve”.
Perché quando si allena a Torino non basta aspettare che il progetto maturi. Bisogna costruire e contemporaneamente ottenere risultati.
Essere da Juventus non significa necessariamente dominare ogni partita o vincerle tutte.Significa però avere un atteggiamento riconoscibile. Non perdere equilibrio nel momento decisivo. Reagire dopo un errore. Aiutare il compagno. Capire quando attaccare e quando gestire. Esattamente ciò che è mancato nel finale contro il Sassuolo.
A Reggio Emilia non è arrivata soltanto una sconfitta.
È arrivato un campanello d'allarme. La Juventus ha mostrato di possedere qualità, ma non ancora quella maturità collettiva necessaria per gestire tutti i momenti della partita. Nel finale ha cercato la vittoria perdendo completamente le distanze. Kolo Muani ha sbagliato una giocata, ma successivamente nessuno è riuscito a spegnere la ripartenza avversaria. È proprio questo che Spalletti deve correggere. La squadra deve proteggere anche l'errore del singolo.
Particolarmente significativo anche il riferimento a Giovanni Carnevali. Il tecnico ha ribadito la volontà di non deludere chi gli ha affidato la Juventus. Il rapporto tra società e allenatore diventa fondamentale proprio adesso.
Direttore: Claudio Zuliani
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