Crisi o rinascita

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di Fabio Moretti
Juventus al debutto in Europa League contro il NEC: Spalletti prepara molti cambi tra otto assenti. McKennie titolare, chance per Grabara e Woltemade.

Definirla già una partita decisiva sarebbe esagerato. Considerarla una normale serata europea sarebbe probabilmente ancora più sbagliato. Juventus-NEC arriva esattamente nel momento nel quale Luciano Spalletti deve capire quale reazione possieda la sua squadra.

La sconfitta contro il Sassuolo ha fatto male soprattutto per il modo nel quale è maturata. Una Juventus completamente sbilanciata oltre il novantesimo, incapace di proteggere il risultato e punita nel momento nel quale avrebbe dovuto dimostrare maturità, come riporta Gazzetta.

Ora arriva l'Europa League.

E arriva con una Juventus profondamente diversa. Spalletti ha ragione quando ricorda che una sconfitta non può cancellare quanto costruito.Una partita non trasforma improvvisamente una buona squadra in una squadra scarsa.Il problema è ciò che potrebbe succedere dopo, come riporta Gazzetta. 

Perché se Sassuolo resta un episodio, si archivia.Se invece contro il NEC dovessero ripresentarsi gli stessi difetti, allora la questione assumerebbe inevitabilmente un'altra dimensione. Soprattutto considerando che domenica arriverà l'Atalanta di Maurizio Sarri.

Gli olandesi non arrivano a Torino per fare presenza. Il NEC propone un calcio aggressivo e offensivo, con principi che possono mettere in difficoltà una Juventus ancora alla ricerca dell'equilibrio definitivo. Ed è proprio questo il pericolo.Una squadra che attacca può concedere qualcosa.

Ma può anche costringere la Juve a difendere spazi molto più ampi. Dopo quanto successo a Reggio Emilia, sarà un test particolarmente interessante.