Non è tutto oro ma c’è vita

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di Fabio Moretti
L'Italia reagisce dopo il ko col Belgio e travolge 4-1 la Turchia a Bursa. Kayode protagonista, Mancini respira e gli azzurri restano vivi in Nations League.

Dalla brutta Italia vista contro il Belgio a una Nazionale capace di travolgere la Turchia nel giro di pochi giorni. A Bursa gli azzurri di Roberto Mancini vincono 4-1 e mandano un segnale importante dopo le critiche, i fischi e le perplessità seguite alla prima partita della nuova gestione.Una reazione forte, quasi sorprendente per dimensioni e qualità. Ne parla Il Giornale. 

Ma proprio per questo sarebbe sbagliato passare da un estremo all'altro: l'Italia non era da buttare dopo il Belgio e non è improvvisamente guarita dopo la Turchia.

La partita di Bursa dice però una cosa importante: dentro questa Nazionale c'è ancora materiale sul quale lavorare.

Tre gol in 27 minuti: Italia devastante

La partita prende immediatamente la direzione azzurra.

Dopo appena nove minuti arriva il vantaggio di Alessandro Bastoni, poi l'Italia accelera e mette praticamente fine alla partita prima della mezz'ora.

Al 22' Davide Frattesi sfrutta la respinta non perfetta di Bayindir sul tentativo di Kayode e firma il 2-0. Cinque minuti dopo è proprio Michael Kayode a trovare il terzo gol.

Tre reti in 27 minuti e una Turchia incapace di reagire.

Non soltanto per gli errori della squadra di Vincenzo Montella, ma soprattutto per il ritmo imposto dagli azzurri.

Kayode è la grande sorpresa

Il simbolo della serata è probabilmente Kayode.

Mancini decide di rischiare e viene premiato.

Il laterale gioca senza paura, partecipa all'azione del secondo gol e realizza personalmente il 3-0. Una prestazione di personalità che dimostra quanto possa essere importante, in questa fase, avere il coraggio di concedere spazio a giocatori giovani.

È uno degli aspetti dai quali Mancini dovrà ripartire.

Non servono necessariamente nomi altisonanti. Servono calciatori che abbiano fame, gamba e soprattutto il coraggio di giocare senza essere schiacciati dal peso della maglia azzurra.

Pio Esposito chiude i conti

La Turchia prova a riaprire la partita immediatamente dopo l'intervallo con Yilmaz, a segno dopo due minuti della ripresa.

Per qualche istante riaffiorano inevitabilmente i fantasmi.

L'Italia, però, questa volta non perde equilibrio.

Tonali colpisce il palo e sulla prosecuzione dell'azione Pio Esposito realizza il 4-1.

È il gol che spegne definitivamente qualsiasi possibilità di rimonta turca e permette agli azzurri di gestire il resto della partita.

Tonali detta il ritmo, Fagioli risponde presente

Tra le indicazioni migliori c'è anche il centrocampo.

Sandro Tonali prende in mano la squadra, garantendo intensità, recuperi e qualità nella costruzione.

Accanto a lui Frattesi offre le solite incursioni e trova anche il gol.

Interessante soprattutto la prova di Nicolò Fagioli.

Mancini lo considera una mezzala e contro la Turchia il centrocampista risponde con una prestazione ordinata, dimostrando di poter rappresentare una soluzione importante nella costruzione della nuova Nazionale.

Mancini ha avuto il coraggio di cambiare

Dopo il Belgio le critiche erano state pesanti.

Mancini avrebbe potuto scegliere una formazione conservativa, affidandosi esclusivamente agli uomini più esperti.