Valentini: "Commissariamento vicino, poi subito le elezioni. Juve in crescita, serve pazienza"

Valentini: "Commissariamento vicino, poi subito le elezioni. Juve in crescita, serve pazienza"TuttoJuve.com
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di Daniele Petroselli
L'ex dirigente FIGC: "Spalletti sta facendo un lavoro che non ha potuto fare lo scorso anno quando è entrato in corsa, con una squadra che non era sua"

A Radio Bianconera, nel corso di Fuori di Juve, è intervenuto l'ex dirigente FIGC Antonello Valentini, che è partito dal caos in FIGC: "Il commissariamento assai probabile non è un bel segnale per il calcio italiano. Mi auguro soltanto che subito dopo la nomina del commissario si fissi la data delle nuove elezioni, che per regolamento si può fare dopo 70 giorni. Tra Natale e la Befana dovremmo avere il nuovo presidente, che potrebbe essre di nuovo Malagò, che risolto un problema ridicolo dopo quello del tesseramento potrebbe ricandidarsi. C'è stata una leggerezza, non di Malagò ma degli uffici federali. Dal 2019 la Federazione ha recepito nelle proprie normative un principio del CONI che per candidarsi serve essere tesserati, ma bastava avvertire Malagò per farlo tesserare. Quello che non mi piace è qualche termine circolato in questi giorni attribuito a Buonfiglio, che ha detto che non sono complici. E questo non mi piace, questo termine. Malagò è in buona fede, non c'entra nulla".

Poi sull'Italia che gioca stasera con la Turchia: "Chi poteva pensare che cambiando solo ct, la Nazionale diventasse uan squadra compatta e competitiva. E' un cantiere aperto. Non mi sono piaciute due cose: una che migliaia di ragazzi e ragazze invitati non hanno avuto l'opportunità per cominciare ad innamorarsi di questa maglia. E poi in queste critiche a Mancini dico che i fischi sono meritati, ma ho intravisto una sorta di goduria masochistica degli anti-Mancini. Così non si va da nessuna parte. Per me con il commissario non rischia la sua posizione Mancini. I commissari di solito cristallizzano la situazione".

Passando alla Juve, Valentini ha poi detto: "Sto vedendo una squadra in crescita. Spalletti sta facendo un lavoro che non ha potuto fare lo scorso anno quando è entrato in corsa, con una squadra che non era sua. Quest'anno ha impostato una squadra secondo il suo credo. La vedo in crescita, pur dovendo fare a meno di pedine importanti come Locatelli, Yildiz. Mi pare si muova con uno spirito da Juve. L'accoppiata Carnevali-Massara possa costituire per la società un patrimonio dirigenziale solido, affidabile, per riportare la Juve dove è sempre stata. Mi riservo solo di valutare Woltemade, ancora un oggetto misterioso, ma ha struttura per essere utile". Mentre sulle critiche a Spalletti e le voci su Conte: "Questi sono i limiti del calcio italiano, fa comodo attizzare certe polemiche e creare dualismi. Ma un po' di pazienza, o non si costruisce mai nulla. Sarebbe stato ingeneroso e sbagliato mandare via Spalletti dopo 4 giornate".