Alberto Costa vale già 65 milioni: la Juve lo ha ceduto troppo presto? Ma può ancora incassare
Dalla Juventus al Porto, fino a diventare in poco più di un anno un possibile uomo da 65 milioni di euro. La crescita di Alberto Costa inevitabilmente riapre qualche interrogativo anche a Torino. Il laterale portoghese, oggi 22enne, è diventato uno degli elementi più interessanti del Porto e avrebbe attirato le attenzioni di Manchester United, Arsenal, Manchester City e Paris Saint-Germain, i quattro club si trovano nella fase di osservazione e valutazione del giocatore. Ma il Porto ha già costruito una barriera importante intorno al proprio talento: clausola rescissoria da 65 milioni di euro.
Alberto Costa, quattro big sulle sue tracce
La crescita del portoghese è stata rapidissima. Costa è arrivato al Porto dalla Juventus nell'estate 2025 e nella prima stagione ha raccolto 47 presenze e otto assist, diventando il quinto calciatore più utilizzato della squadra portoghese. Anche nella nuova annata il suo ruolo è rimasto centrale: ha iniziato da titolare cinque delle prime sei partite disputate dal Porto tra campionato e Champions League. Numeri che hanno inevitabilmente fatto salire la sua valutazione.
La Juve lo aveva venduto per 16 milioni
Ed è qui che la vicenda diventa particolarmente interessante per la Juventus. Costa era arrivato a Torino nel gennaio 2025 dal Vitória Guimarães e aveva trascorso soltanto pochi mesi in bianconero prima di essere ceduto. Nell'estate successiva il Porto si fece avanti e la Juventus decise di monetizzare: secondo quanto riportato all'epoca dalla Gazzetta dello Sport, l'operazione venne conclusa per 16 milioni di euro, permettendo ai bianconeri di realizzare anche una piccola plusvalenza. A distanza di poco più di un anno, però, il quadro è completamente differente.
Il Porto lo protegge con una clausola da 65 milioni e alcune delle società economicamente più potenti d'Europa hanno cominciato a seguirlo.
La Juve lo ha ceduto troppo presto?
La domanda viene quasi automaticamente. La Juventus ha avuto troppa fretta nel cedere Alberto Costa?
Con il senno di poi è facile rispondere, ma il contesto dell'estate 2025 era differente. La Juve aveva necessità di produrre plusvalenze e proprio le cessioni di Costa, Weah, Savona, Mbangula e Djaló contribuirono a generare oltre 30 milioni di plusvalore complessivo per il bilancio bianconero.
Inoltre, in quelle stesse settimane il Porto era entrato nelle trattative con la Juventus anche sul fronte João Mário. Le due operazioni vennero comunque strutturate separatamente: Costa al Porto e João Mário a Torino.
La scelta aveva quindi una logica economica e tecnica in quel momento, ma l'esplosione successiva del portoghese inevitabilmente alimenta il rimpianto.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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