Spalletti riparte

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di Fabio Moretti
La Juventus riparte alla Continassa con Spalletti al lavoro sulle varianti tattiche. Neto racconta la chiamata decisiva del tecnico dal Brasile.

Un occhio al campo, uno alle Nazionali e inevitabilmente uno all'infermeria. Luciano Spalletti ha rimesso in moto la Juventus alla Continassa, anche se per il momento deve lavorare con un gruppo ridotto tra giocatori convocati dalle rispettive selezioni e infortunati. La sosta, però, non sarà tempo perso. Anzi.

Il tecnico vuole sfruttare ogni allenamento per proseguire quel lavoro tattico diventato sempre più evidente nelle ultime settimane: costruire una Juventus capace di cambiare pelle durante la stessa partita. Ne parla oggi La Stampa.

Il 3-4-2-1 resta la base

Alla ripresa il punto di partenza dovrebbe continuare a essere il 3-4-2-1. È il sistema che ha permesso alla Juventus di ritrovare maggiore compattezza e verticalità e che ha già prodotto risposte importanti. Ma definirlo semplicemente un modulo rischia di essere riduttivo.

Spalletti vuole una squadra fluida.

Il 3-4-2-1 può trasformarsi nel vecchio 4-2-3-1, ma anche nel 4-3-3 a seconda delle caratteristiche degli uomini utilizzati e soprattutto dei movimenti richiesti durante la partita.Lo stesso successo contro l'Atalanta ha mostrato questa capacità di trasformazione: la Juventus ha modificato il proprio assetto nel corso della gara senza perdere equilibrio.

Kolo-Woltemade, c'è anche la doppia punta

Non finisce qui.

Tra le possibilità studiate dal tecnico rimane anche quella di utilizzare contemporaneamente Randal Kolo Muani e Nick Woltemade.Una coppia particolare perché nessuno dei due sarebbe obbligato a comportarsi come un centravanti statico.Kolo può attaccare la profondità e allargarsi, mentre Woltemade può abbassarsi, dialogare con i compagni e creare spazio.Una soluzione che potrebbe diventare particolarmente interessante nelle partite nelle quali la Juventus dovrà aumentare il peso offensivo.

La sosta serve a Spalletti

Il problema è che in questi giorni alla Continassa manca buona parte della rosa.Spalletti lavora con i giocatori rimasti a Torino e con diversi giovani aggregati, aspettando progressivamente il ritorno dei nazionali.Ma l'obiettivo è chiaro: arrivare alla ripresa contro il Cagliari con una squadra capace di interpretare più sistemi.Con il calendario che attende la Juventus, avere una sola soluzione sarebbe un limite. Spalletti vuole invece poter cambiare uomini e disposizione senza modificare l'identità della squadra.

Il recente 5-0 al NEC ha mostrato quanto il nuovo assetto possa valorizzare McKennie, Nico Gonzalez e gli uomini capaci di attaccare lo spazio.

La Juventus è ripartita con pochi uomini alla Continassa, ma Spalletti vuole ritrovarsene molte di più alla fine della sosta: non numericamente, bensì tatticamente. Una squadra, tre o quattro vestiti. E la possibilità di cambiarli anche durante la stessa partita.Kolo-Woltemade