Conceição, gestione incomprensibile: prende un colpo al ginocchio e continua a giocare
C'è una domanda che alla Juventus potrebbero essersi posti in molti: perché rischiare? Francisco Conceição ha subito un colpo al ginocchio durante l'impegno con il Portogallo, ma invece di essere immediatamente richiamato in panchina ha continuato a giocare prima della successiva sostituzione, adesso alla Continassa si aspettano notizie più precise sulle condizioni dell'esterno, anche se non pare nulla di grave e considerando il momento della Juventus, la gestione lascia inevitabilmente perplessi.
Un colpo al ginocchio, poi ancora in campo
Conceição aveva disputato una prestazione positiva prima dell'episodio, dopo aver rimediato la contusione è rimasto sul terreno di gioco, salvo poi essere richiamato in panchina dal commissario tecnico Jorge Jesus. Il fatto che sia riuscito a proseguire rappresenta certamente un elemento potenzialmente rassicurante. Ma proprio qui nasce il dubbio. Se un giocatore ha subito un trauma al ginocchio e manifesta un fastidio, quale vantaggio esiste nel continuare a utilizzarlo?
Perché correre il rischio?
Naturalmente bisognerà attendere gli accertamenti prima di stabilire l'entità del problema, potrebbe anche trattarsi soltanto di una botta senza conseguenze, ma la questione riguarda il principio. Con un giocatore che avverte dolore dopo un trauma, soprattutto in una fase della stagione nella quale gli impegni sono numerosissimi, la prudenza dovrebbe venire prima di tutto, Conceição non stava disputando una finale.
La Juventus ha già pagato un prezzo enorme agli infortuni
Alla Continassa il tema diventa ancora più delicato, Spalletti deve già fare i conti con un'infermeria pesante e con assenze che hanno ridotto sensibilmente le alternative in diversi reparti. Perdere anche Conceição sarebbe un'altra complicazione difficile da assorbire. Il portoghese garantisce caratteristiche che non abbondano nella rosa bianconera: accelerazione, uno contro uno, capacità di creare superiorità e imprevedibilità negli ultimi metri. Con Yildiz indisponibile, il suo peso offensivo aumenta ulteriormente.
Le nazionali devono proteggere i giocatori
È il solito problema che emerge durante le soste, i club consegnano alle nazionali calciatori che rappresentano investimenti tecnici ed economici enormi e sperano naturalmente di riaverli nelle stesse condizioni. Gli infortuni fanno parte del calcio e non possono essere eliminati, diverso è il discorso sulla gestione successiva a un problema fisico. Quando arriva un colpo e un giocatore avverte dolore, continuare a utilizzarlo significa assumersi un rischio che, visto dall'esterno, appare evitabile.
Ma indipendentemente dall'esito degli accertamenti, resta una gestione difficile da comprendere. Conceição prende un colpo al ginocchio, accusa il problema e continua a giocare prima di essere sostituito. Magari non sarà nulla, ed è quello che tutti sperano. Ma con il calendario che attende Juventus e Portogallo, correre anche il minimo rischio appariva davvero necessario?
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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