Neto torna alla Juventus e svela il retroscena: «Mi ha chiamato Spalletti, ho accettato subito»

Neto torna alla Juventus e svela il retroscena: «Mi ha chiamato Spalletti, ho accettato subito»TuttoJuve.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
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di Fabio Moretti
Neto racconta il ritorno alla Juventus: decisiva la telefonata di Luciano Spalletti mentre era in Brasile. Il portiere: «Ho accettato subito».

Norberto Neto è nuovamente un giocatore della Juventus. Nove anni dopo la conclusione della sua prima esperienza a Torino, il portiere brasiliano ha firmato con i bianconeri e ha raccontato le emozioni di un ritorno che per certi versi gli sembra quasi irreale.«Sembra un déjà-vu», ha ammesso Neto nel suo nuovo primo giorno juventino.

Nel 2015 era arrivato dalla Fiorentina. Oggi torna con molta più esperienza e con un compito preciso: completare il reparto dei portieri dopo il grave infortunio subito da Kamil Grabara.

Neto: «Mi ha chiamato Spalletti»

Dietro il ritorno del brasiliano c'è anche Luciano Spalletti.È stato lo stesso Neto a raccontare un retroscena significativo, come ricorda Gazzetta:«Sono veramente contento, ringrazio tutti per questa possibilità. Spalletti mi ha chiamato quando ero in Brasile chiedendomi se avessi voglia di tornare e ovviamente ho accettato». Una telefonata evidentemente sufficiente per convincerlo.

La Juventus aveva bisogno di intervenire rapidamente dopo l'infortunio di Grabara e ha trovato in Neto un giocatore immediatamente disponibile e soprattutto già consapevole di cosa significhi vestire la maglia bianconera.

Neto cambia numero: avrà il 33

Cambierà anche il numero sulle spalle. Durante la prima esperienza juventina Neto aveva indossato il 25, mentre questa volta ha scelto la maglia numero 33.E il portiere non ha perso l'occasione per scherzare sul tempo trascorso:«Ho più cicatrici di sette anni fa, ma ora sono più bello».

Una battuta che accompagna l'inizio di una seconda avventura decisamente differente dalla prima. Neto torna infatti alla Juventus a 37 anni, con un bagaglio di esperienza molto più ampio e senza la necessità di dimostrare immediatamente di poter diventare il numero uno.

Un ritorno diverso dal 2015

La prima volta Neto era arrivato a Torino con Gianluigi Buffon davanti nelle gerarchie. Oggi la situazione è differente. La Juventus ha in Guglielmo Vicario il proprio titolare, mentre Neto dovrà garantire affidabilità ed esperienza alle sue spalle durante la lunga assenza di Grabara. Un ruolo che il brasiliano ha accettato immediatamente. Ed è probabilmente proprio questo uno degli aspetti che ha convinto la società: nessuna necessità di ambientamento, grande esperienza e disponibilità ad assumere il ruolo richiesto da Spalletti.