Juve, problema numero uno

Juve, problema numero unoTuttoJuve.com
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di Fabio Moretti
La Juventus accelera per un nuovo portiere dopo gli errori di Di Gregorio contro l’Inter: Vicario e Suzuki sono le priorità

Quattro partite senza subire gol avevano temporaneamente allontanato i dubbi, ma contro l'Inter il problema è tornato improvvisamente in primo piano. Michele Di Gregorio è nuovamente sotto osservazione e la Juventus vuole accelerare per consegnare a Luciano Spalletti un nuovo numero uno, la sconfitta per 2-1 di Perth non può essere attribuita soltanto al portiere. La Juventus ha sofferto soprattutto nel primo tempo, mostrando difficoltà nella pressione e nella costruzione. Ma le modalità con cui sono arrivate le due reti nerazzurre hanno inevitabilmente riaperto una questione che alla Continassa era già stata affrontata nei mesi scorsi.

Sul tiro di Dimarco, Di Gregorio non è apparso particolarmente reattivo. Ancora più evidente l'incertezza sul raddoppio di Diouf, con il pallone passato tra le gambe dell'ex Monza.

Spalletti lo difende, ma aspetta un nuovo numero uno

Pubblicamente Spalletti non ha scaricato il proprio giocatore. Anzi, dopo la partita con l'Inter ha ricordato anche gli interventi positivi del portiere:«È stato bravo in 2-3 interventi»

La difesa pubblica, però, non modifica le strategie del mercato. La Juventus stava cercando un portiere prima della tournée australiana e continua a farlo adesso con ancora maggiore convinzione come riporta Gazzetta.

Il problema non riguarda necessariamente il valore assoluto di Di Gregorio. La sensazione è che intorno al giocatore si sia creata una situazione complicata anche sotto il profilo della fiducia. E quando un portiere perde serenità, ogni errore rischia di pesare il doppio.

Vicario può diventare la soluzione più semplice

Tra i profili maggiormente apprezzati continua a esserci Guglielmo Vicario. Il 29enne rappresenterebbe una soluzione immediata: conosce il calcio italiano, possiede esperienza internazionale e potrebbe arrivare dal Tottenham con una formula sostenibile.

La Juventus punta soprattutto al prestito senza obbligo di acquisto, condizione importante dopo gli investimenti effettuati per rinnovare l'attacco. Se il Tottenham confermerà la propria disponibilità a ragionare su queste basi, Vicario potrebbe diventare la strada più facilmente percorribile.

Suzuki piace moltissimo a Spalletti

Il profilo più intrigante rimane però Zion Suzuki. Il giapponese è vicino al passaggio dal Parma al Paris Saint-Germain in un'operazione economicamente importante, ma il suo destino per la prossima stagione non è ancora completamente definito.Spalletti lo apprezza soprattutto per una caratteristica fondamentale nel proprio sistema: la qualità nella gestione del pallone con i piedi, anche quando viene pressato.Il tecnico vuole iniziare la costruzione già dal portiere e Suzuki possiede caratteristiche particolarmente adatte a questa filosofia.Il problema è rappresentato dal Psg. Luis Enrique potrebbe decidere di trattenere il giapponese, soprattutto se dovessero cambiare le gerarchie della porta parigina. La Juventus, quindi, deve aspettare senza però rischiare di perdere troppo tempo.

La Juve non vuole semplicemente valorizzare Suzuki per il Psg

C'è poi un altro aspetto da risolvere. Se Suzuki venisse acquistato dal Paris Saint-Germain per essere immediatamente prestato alla Juventus, i bianconeri finirebbero di fatto per valorizzare un patrimonio appartenente a un'altra grande società europea. Per questo a Torino non entusiasma l'idea di un semplice prestito secco senza alcun vantaggio futuro.

La Juventus vorrebbe ottenere condizioni favorevoli, eventualmente anche attraverso un meccanismo economico legato alla valorizzazione del giocatore. Un dettaglio tutt'altro che secondario nella costruzione dell'accordo con il Psg.