Del Piero promuove Alajbegovic

Del Piero promuove AlajbegovicTuttoJuve.com
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di Fabio Moretti
Del Piero promuove Alajbegovic e il ritorno di Kolo Muani, mentre ribadisce la fiducia in Spalletti: la Juve deve trovare equilibrio e continuità.

Alessandro Del Piero guarda con interesse alla nuova Juventus e, tra i volti arrivati durante il mercato, uno in particolare sembra averlo incuriosito: Kerim Alajbegovic. Il talento bosniaco ha già debuttato contro l’Inter e la leggenda bianconera invita soprattutto a non accelerarne i tempi.Del Piero vede nel classe 2008 un giocatore con margini importanti, ma sottolinea come la sua crescita debba essere accompagnata senza caricarlo subito di responsabilità eccessive.

«Innanzi tutto perché parliamo di un talento giovane che in prospettiva può diventare tanta roba. E poi è bello che un ragazzo così quotato abbia scelto il campionato italiano per crescere: ci stiamo abituando a farceli rubare... Ora però non carichiamolo di pressioni: concediamogli il tempo di crescere e di adattarsi. In questo senso sono certo che Spalletti saprà come gestirlo».

Spalletti, la vera garanzia della nuova Juve

Il riferimento a Luciano Spalletti non è casuale. Del Piero considera il tecnico uno dei punti fermi della ricostruzione juventina e ritiene che il tema centrale non sia dimostrare il valore dell’allenatore, già certificato dalla carriera, ma trovare il giusto equilibrio all’interno della rosa.

«Spalletti non ha bisogno della mia fiducia. E neanche della fiducia di altri perché ha un curriculum importantissimo. Il punto non è questo...».

Secondo Del Piero a Gazzetta, la Juventus deve soprattutto trasformare i buoni momenti mostrati già nella scorsa stagione in una continuità maggiore. Il problema non è quindi soltanto il talento individuale, ma la capacità di essere squadra con regolarità.

Kolo Muani, un ritorno che convince

Promosso anche Randal Kolo Muani. Il francese conosce già l’ambiente e aveva lasciato buone sensazioni nella precedente esperienza bianconera.

Del Piero considera quindi positivo il suo ritorno, soprattutto perché la squadra potrà contare su un giocatore già adattato al contesto e capace di offrire caratteristiche differenti in attacco. L’impatto contro l’Inter ha confermato proprio questo: Kolo Muani ha portato movimento, profondità e maggiore aggressività nell’area avversaria.

La Juve deve trovare continuità

Per Del Piero, però, il vero salto di qualità passa dalla costanza.

La Juventus ha già dimostrato in passato di poter giocare partite di alto livello. Quello che è mancato è stato farlo con continuità nell’arco della stagione. È questo il lavoro che Spalletti dovrà completare. I segnali provenienti dallo spogliatoio vengono considerati incoraggianti: diversi giocatori hanno manifestato soddisfazione per poter affrontare una preparazione completa con il tecnico.

Europa League, un obiettivo vero

Del Piero non considera neppure l’Europa League una competizione secondaria. Al contrario, ritiene che la Juventus debba affrontarla con la massima ambizione.«Sono sicuro che la Juventus proverà a giocarla al massimo, visto che è una competizione di prestigio ed è una vetrina europea».

Un concetto che si sposa con la volontà mostrata da diversi giocatori bianconeri: tornare in Champions resta fondamentale, ma farlo anche attraverso un trofeo renderebbe la stagione ancora più importante.

Del Piero e la Juventus, un legame che resta

Inevitabile anche una domanda su un possibile futuro da dirigente. Del Piero non chiude la porta, ma preferisce non alimentare aspettative.

«Ho ricevuto circa mille volte questa domanda e rispondo così: soltanto Dio sa cosa succederà... Per il momento mi godo questo ruolo che la società mi ha chiesto di interpretare, perché come Legend sto molto a contatto con la gente. Per il resto il mio legame con la Juventus e i suoi colori va molto al di là del lavoro che svolgo».

Intanto, però, la sua investitura su Alajbegovic pesa. Del Piero vede talento, Spalletti deve trasformarlo in crescita: la nuova Juve può partire anche da qui.