Juve d’assalto

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di Fabio Moretti
Juventus a caccia della svolta contro il NEC davanti a 40 mila tifosi. Spalletti valuta 3-4-2-1 e 4-3-3, con Woltemade e Kolo in ballottaggio.

Le suggestioni su Antonio Conte possono continuare a circolare per Torino. Ma Luciano Spalletti possiede un solo modo per renderle meno rumorose: far tornare a vincere la Juventus e, possibilmente, farla tornare a giocare da Juventus.Questa sera contro il NEC Nijmegen non serve una risposta alle voci. Serve una risposta al Sassuolo.

Davanti a circa 40 mila spettatori, la squadra bianconera debutta in Europa League con una pressione che soltanto pochi giorni fa sembrava impensabile. Una sconfitta non può cancellare un progetto, ma il modo nel quale è arrivato il ko di Reggio Emilia ha aperto interrogativi che Spalletti deve chiudere rapidamente, questo lo riporta Corsport. 

Il nome di Conte accompagna ormai ciclicamente la Juventus.

È sufficiente un risultato negativo perché ritorni. Ma sarebbe sbagliato confondere le suggestioni dell'ambiente con le decisioni della società. Spalletti è stato confermato, ha partecipato alla costruzione della rosa e ha lavorato con Carnevali e Massara sulle caratteristiche necessarie per modificarla.La Juventus ha scelto una direzione.Una sconfitta non può essere sufficiente per cancellarla.Allo stesso tempo, però, esiste una regola che a Torino non è mai cambiata: la continuità di un progetto passa inevitabilmente attraverso i risultati.

È questo che rende Juventus-NEC più importante di quanto dovrebbe essere una partita di settembre. Contro il Sassuolo si è vista probabilmente la peggiore Juventus dell'ultimo periodo. Non tanto sotto il profilo tecnico.Sotto quello dell'equilibrio.Nel finale i bianconeri hanno attaccato come se mancasse un minuto alla fine di una finale da recuperare.

Contro il NEC sarebbe preoccupante vedere una squadra timorosa.Ma esiste una differenza enorme tra essere offensivi ed essere disordinati.La grande Juventus che Spalletti sta cercando deve riuscire a portare molti uomini sopra la linea del pallone mantenendo comunque una struttura alle spalle.

Proprio per questo prende quota la possibilità di cambiare sistema. Una linea a tre con Kalulu, Gatti e Lucumí permetterebbe alla Juventus di avere maggiore protezione preventiva. Sulle corsie potrebbero muoversi McKennie e Celik. In mezzo Sarr e Douglas Luiz.Davanti, invece, Spalletti avrebbe la possibilità di mantenere parecchia qualità.Non sarebbe necessariamente una Juventus più difensiva.

L'altra possibilità è rafforzare il centrocampo.Le assenze contemporanee di Locatelli e Thuram hanno tolto alla Juventus due riferimenti fondamentali.Sassuolo lo ha dimostrato. Per questo un centrocampo a tre potrebbe aiutare Douglas Luiz, evitando di lasciargli eccessive responsabilità nella costruzione e nella copertura.