Adzic: “Non ho dormito dopo il gol”

Adzic: “Non ho dormito dopo il gol”TuttoJuve.com
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 08:50Altre notizie
di Fabio Moretti
Vasilije Adzic racconta il gol segnato alla Juventus e la scelta Sassuolo: “Forse meritavo più spazio”. Spalletti continua però a credere nel montenegrino.

Il calcio possiede una capacità quasi perfida di costruire le proprie storie. La Juventus perde contro il Sassuolo al 94' e a decidere la partita è proprio Vasilije Adzic, ventenne montenegrino di proprietà bianconera mandato altrove per permettergli di giocare con maggiore continuità. Un tiro che ha fatto malissimo alla Juventus e che Adzic, invece, continua a riguardare. «Il gol l’ho rivisto una marea di volte e la notte praticamente non ho dormito».

Ma dentro la sua intervista c'è una frase ancora più interessante per il futuro della Juventus parlando a Gazzetta:«Forse alla Juve potevo giocare un po’ di più o almeno lo speravo. Forse lo meritavo anche».

Adzic aveva cerchiato Juventus-Sassuolo praticamente da quando era arrivato in Emilia. «Aspettavo tanto questa partita. Un chiodo fisso, ci ho pensato ogni giorno».«Sentivo che qualcosa era nell’aria… L’idea del gol mi girava dentro la testa. Sì, ci pensavo, quasi lo sentivo».

Dopo due anni trascorsi alla Juventus, segnare proprio contro i bianconeri ha prodotto emozioni difficili da gestire.«Ancora è tutto strano. Con loro ho giocato per due anni».

E poi: «Stavolta mettici l’adrenalina, l’emozione, sensazioni forti: notte quasi in bianco».

Non c'è rivalsa esasperata nelle sue parole.

C'è soprattutto la soddisfazione di un giovane che aspettava una partita nella quale dimostrare quanto vale.

Adzic non polemizza. Anzi, precisa immediatamente di rispettare le decisioni degli allenatori.

Però ammette: «Forse alla Juve potevo giocare un po’ di più o almeno lo speravo. Forse lo meritavo anche, ma non sono decisioni che competono a me quindi va bene così».

Adzic è stato mandato al Sassuolo perché non era pronto oppure perché aveva bisogno di uno spazio che a Torino sarebbe stato impossibile garantirgli?

Adzic lo dice chiaramente:«La cosa fondamentale è giocare con continuità e al Sassuolo ho trovato la situazione giusta».

Per un ventenne può fare tutta la differenza del mondo. «A vent’anni sentire la fiducia di chi ti sta attorno è indispensabile».

Prima della partita Spalletti è andato personalmente a cercarlo. Adzic racconta:«Dopo aver salutato Aquilani, mi è venuto a cercare in panchina, gli sono andato incontro e mi ha fatto i complimenti per come ho cominciato la stagione».

Un gesto che il montenegrino ha apprezzato moltissimo. E nel dopopartita Spalletti ha aggiunto un concetto ancora più significativo: «Vassilije ha bisogno di giocare. In futuro avrà possibilità importanti».

Adzic chiarisce anche la questione tattica:«Sono un 8 o un 10. Soprattutto un trequartista, lì mi trovo meglio».

Bellissima anche la definizione attribuita al tecnico del Sassuolo:«Come dice Aquilani è il coraggio che fa il ruolo».

E ricorda Tudor:«Nella gestione Tudor ho giocato un po’ di più: mi ha lanciato come titolare e con lui ho segnato il primo gol. Entrambi mi hanno fatto crescere». Non c'è quindi un conto aperto con la Juventus.C'è semmai la voglia di dimostrare che avrebbe potuto avere più spazio.