L’Europa League degli specialisti
C'è un dato che può trasformarsi in qualcosa di molto più importante di una semplice curiosità statistica. Nello spogliatoio della Juventus ci sono quattro giocatori che sanno esattamente cosa significhi arrivare fino in fondo all'Europa League. Teun Koopmeiners, Guglielmo Vicario, Pape Matar Sarr e Douglas Luiz hanno conquistato le ultime tre edizioni della competizione.
Quattro uomini che Luciano Spalletti può utilizzare non soltanto sul campo, ma soprattutto per costruire la mentalità necessaria ad affrontare una competizione lunghissima e spesso ingannevole.
Perché se la Juventus vuole arrivare alla finale di Francoforte del 26 maggio 2027, la strada comincia proprio stasera contro il NEC, questo lo riporta Gazzetta.
Il punto di partenza è quasi brutale, la Juventus non conquista un trofeo internazionale dal 1996.Un'eternità per un club della sua storia.L'ultima Coppa UEFA bianconera risale addirittura alla stagione 1992-93, quando la Juventus di Roberto Baggio superò il Borussia Dortmund nella doppia finale. Da allora l'Europa ha regalato grandi notti, finali, delusioni e rimpianti.Ma non un'altra coppa.Ed è questo che deve cambiare.
La Juventus conosce bene anche questa competizione.E soprattutto conosce la sensazione di arrivare vicinissima alla finale senza riuscire a raggiungerla. Nel 2014 la squadra di Antonio Conte venne eliminata dal Benfica in semifinale, perdendo la possibilità di giocarsi il trofeo proprio allo Stadium.
Teun Koopmeiners ha vinto l'Europa League nel 2024 con l'Atalanta. Dodici presenze e due assist durante quella cavalcata. L'olandese conosce quindi perfettamente questa competizione. Sa quanto sia pericoloso sottovalutarla all'inizio. Koopmeiners questa Europa League può rappresentare anche qualcosa di personale. Spalletti continuerà a chiedergli di più e Koopmeiners ha davanti una nuova occasione per dimostrare di poter essere importante nella nuova Juventus.
Poi c'è Guglielmo Vicario. Il portiere ha conquistato il trofeo nel 2025 con il Tottenham, disputando nove partite nella competizione. E le sue parole delle ultime settimane dovrebbero essere praticamente stampate all'ingresso dello spogliatoio juventino: «Il segreto per vincere l’Europa League? È prenderla con serietà».
Anche Pape Matar Sarr faceva parte di quel Tottenham vincitore nel 2025. Per il senegalese tredici presenze, due gol e un assist.
Il ricordo più recente appartiene invece a Douglas Luiz.
Il brasiliano ha conquistato l'edizione 2026 con l'Aston Villa dopo essere tornato a Birmingham.Sei presenze europee da gennaio e un trofeo che ha chiuso nel migliore dei modi quella parentesi inglese prima del ritorno alla Juventus. Ora Spalletti gli sta consegnando responsabilità importanti. Con Locatelli e Thuram indisponibili, Douglas deve diventare uno dei giocatori capaci di comandare la squadra. Ma proprio per questo Spalletti deve trovare il modo di utilizzarlo senza consumarlo. Perché nelle partite europee, soprattutto quando il ritmo diventa meno lineare, un giocatore con le sue caratteristiche può fare la differenza.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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