Juve agghiacciante
La Juventus tocca il fondo a Genova. E questa volta non bastano gli infortuni, il calendario o le difficoltà di una stagione complicata per spiegare quello che si è visto a Marassi. Il Genoa di Daniele De Rossi domina, vince 2-0 e infligge ai bianconeri una lezione di calcio, intensità e carattere. Una sconfitta che lascia interrogativi profondissimi e mette Luciano Spalletti davanti al momento forse più delicato della sua esperienza torinese. Ne parla Tuttosport.
La Juventus non perde soltanto una partita. Perde duelli, palloni, distanze e soprattutto credibilità.
Il dato più preoccupante non è neppure il risultato. È la facilità con cui il Genoa riesce a imporre il proprio gioco davanti a una squadra che dovrebbe avere ben altre ambizioni.
De Rossi batte Spalletti: una lezione di intensità
Il confronto tra i due allenatori racconta molto della serata.
Daniele De Rossi prepara una partita aggressiva, con una squadra corta, determinata e pronta ad attaccare ogni pallone. Il Genoa pressa, anticipa, riparte e mette continuamente in difficoltà la Juventus.
Spalletti, invece, assiste a una prestazione sconcertante dei suoi giocatori.
Il vantaggio rossoblù arriva dopo pochi minuti, con la conclusione di Ehizibue deviata nella propria porta da Cambiaso. Il raddoppio di Baldanzi nasce da un'altra situazione gestita malissimo dalla difesa bianconera.
Due gol che rappresentano perfettamente la differenza tra le squadre.Da una parte il Genoa che cerca ogni occasione per colpire, dall'altra una Juventus che sembra quasi agevolare gli avversari.
Ma sarebbe riduttivo parlare soltanto di errori difensivi.
La superiorità del Genoa è soprattutto fisica e mentale.
Juventus, i palloni regalati sono il simbolo del disastro
Uno degli aspetti più irritanti della prestazione bianconera riguarda la gestione del possesso.La Juventus perde palloni con una facilità disarmante, spesso in zone pericolose e senza essere costretta a giocate particolarmente difficili.
Passaggi sbagliati, controlli imprecisi e decisioni prese con una lentezza incompatibile con il ritmo della Serie A.
Il Genoa, al contrario, aggredisce ogni situazione con convinzione.
La differenza è evidente: i rossoblù giocano a un'intensità superiore, mentre i bianconeri sembrano incapaci di adattarsi.
Non è accettabile che una squadra come la Juventus venga messa in difficoltà in maniera così sistematica.
Gli errori tecnici possono capitare. Ma quando diventano continui e si accompagnano a una totale mancanza di aggressività, il problema assume dimensioni molto più serie.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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