Toc toc, società ci sei?
Sarebbe troppo semplice attribuire ogni responsabilità soltanto all'allenatore e ai calciatori, anche la dirigenza deve interrogarsi sulle scelte effettuate, sulla costruzione della rosa e sulla gestione di una situazione che rischia di compromettere gli obiettivi stagionali. Giovanni Carnevali e Giovanni Massara devono valutare con attenzione che cosa non stia funzionando. Non basta individuare i problemi tecnici. Bisogna capire se all'interno del gruppo esistano la personalità e la determinazione necessarie per rappresentare la Juventus.
Se alcuni giocatori non sono all'altezza, bisogna prenderne atto. Se certe scelte di mercato non hanno funzionato, occorre riconoscerlo.
La società deve intervenire con decisione, senza cercare scorciatoie comunicative.
I tifosi meritano chiarezza e soprattutto risposte.
Contro il Napoli serve un'altra Juventus, ma le parole non bastano più. Il calendario non concede tregua. All'orizzonte c'è la sfida contro il Napoli, una partita che richiederà ben altro atteggiamento rispetto a quello mostrato a Marassi.
Ma sarebbe un errore pensare che basti una prestazione migliore per cancellare tutto. La Juventus deve cambiare mentalità, non soltanto il risultato della prossima gara.
Serve una squadra capace di affrontare ogni avversario con rispetto, aggressività e spirito di sacrificio, una squadra che sappia reagire a un gol subito, che non si disunisca alla prima difficoltà e che dimostri di avere davvero qualcosa dentro. Oggi tutto questo manca.
Il fondo è stato toccato... forse, ora tutti devono dimostrare di meritare la Juventus
La sconfitta di Genova rappresenta un punto di rottura. Non si può più andare avanti facendo finta che si tratti soltanto di un periodo negativo. La Juventus deve interrogarsi profondamente su se stessa, perché il problema non riguarda soltanto i punti persi in classifica, riguarda il rispetto per la propria storia, per i tifosi e per una maglia che dovrebbe essere motivo di orgoglio.
Tutti in discussione. Nessuno escluso.
Il ritiro può essere il primo passo, ma deve essere accompagnato da un cambiamento reale. Basta sorrisi di circostanza, basta dichiarazioni rassicuranti, basta cercare colpevoli sempre altrove. Chi indossa questa maglia deve dimostrare di meritarla. Chi allena deve dimostrare di saper guidare il gruppo. Chi dirige deve assumersi la responsabilità delle proprie decisioni.
A Genova si è toccato il fondo. Adesso andate in ritiro, lavorate e non fatevi vedere finché non sarete capaci di offrire una Juventus degna di questo nome.
Perché i tifosi possono accettare una sconfitta. Non possono accettare una squadra che sembra essersi arresa ancora prima di combattere.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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