Spalletti a DAZN: "Chiedo scusa ai tifosi. Abbiamo perso tutti i duelli, davanti e dietro. Bisogna capire se questi giocatori hanno qualcosa di più da dare"

Spalletti a DAZN: "Chiedo scusa ai tifosi. Abbiamo perso tutti i duelli, davanti e dietro. Bisogna capire se questi giocatori hanno qualcosa di più da dare"TuttoJuve.com
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Ieri alle 23:35Primo piano
di Fabio Moretti

Luciano Spalletti, tecnico della Juventus, ha commentato la pesante sconfitta di Marassi ai microfoni di DAZN. Le parole del tecnico del bianconero:

Mister, era francamente anche difficile ipotizzare un passo indietro così chiaro, così eclatante. Forse la peggior Juve della stagione per guardando tutti i 90 minuti, per le difficoltà che avete palesato. Le chiedo un'analisi della partita e se ha anche una spiegazione.

"Intanto si chiede scusa ai tifosi per la prestazione, che è la prima cosa da fare. Poi, ora su tutto quello che si dice può può risultare sbagliato e diventa anche anche difficile dirlo, per cui c'è bisogno sicuramente di un po' di tempo per riuscire a mettere a fuoco bene la situazione, perché è difficile parlare di quello che può essere il fatto che Baldanzi ci ha scavato un po' la posizione lì sotto sotto la nostra difesa o dietro i nostri centrocampisti, perché perché poi non siamo mai riusciti a trovarlo, a romperlo, a a trovare, diciamo, l'equilibrio corretto per riuscire a ad andargli addosso, però Oltre a quello, poi ci abbiamo messo del nostro sui gol che che hanno fatto loro. Non è il primo tempo, ci sono ricapitate anche a noi due palle importantissime per fare gol e non siamo stati, non siamo stati capaci. Si fa un po' fatica ad accettare quello che è il ragionamento attuale di quello che è il livello di di corsa, di quello che è il livello di forza, di quello che è il livello di contrasto su quelle che sono le fasi  di gioco, perché stasera li abbiamo persi davanti, li abbiamo persi dietro, insomma, li abbiamo persi da tutte le parti e su questo prima o poi dobbiamo andare a trovarci d'accordo, dobbiamo andare a capirlo che che è balzato quello che è il confronto da un punto di vista fisico, proprio da un punto di vista di lotta, di battaglia"

Non sempre al novantesimo si hanno tutte le  spiegazioni e le spiegazioni a a una prestazione. È chiaro che, come dici te, parlare tatticamente, penso che non non non serva non serva a nulla in questo momento. Io penso che i viaggi, insomma, si sa, fatica, i viaggi pesano, i giocatori sono pochi, secondo me questa squadra tu la stai facendo giocare perché nell'emergenza ti trovi a dover inventare qualcosa che non era nemmeno la continuazione del lavoro dell'anno scorso. Però in queste situazioni ci vorrebbe un un atteggiamento, un approccio anche eh consapevole del momento e delle difficoltà, ecco. Secondo me la cosa più preoccupante, continuando su quello che dici, è che eh di fronte a una squadra che ci ha messo tanto, la Juventus ci ha messo poco veramente di tutto. In questo forse, al di là di tutte le giustificazioni che possono esserci, che abbiamo elencato, forse quella è la cosa più più preoccupante, quella su cui poi voi magari va va lavorato immediatamente.

"Sì, il fatto che ci ha messo poco di tutto, bisognava, bisogna andare a vedere se in questo momento qui questi giocatori ce l'hanno questo tutto, perché poi se no bisognerebbe andare a ridire delle cose, bisogna fare dei passi indietro profondi per riuscire a trovarequella che è la situazione attuale. Però effettivamente poca roba, poca poca lotta e questo è un tema che è dall'inizio dell'anno che che andiamo ad affrontarlo, per cui ora c'è da da rendersene conto e da andare a metterci qualche cosa di più sotto questo aspetto qui, ammesso che poi qualche elemento ce l'abbia qualche cosa di più sotto sotto l'aspetto della battaglia, sotto l'aspetto del confronto fisico. Per ora voglio rivedere per bene, voglio riuscire a capire meglio quello che è successo, perché poi nell'ultima partita 3 giorni fa, soprattutto per un'ora era stato un un atteggiamento differente, o perlomeno come risultato di un atteggiamento era era stato differente.

Volevo chiederti come vivrai l'avvicinamento a una partita importantissima come Juventus-Napoli e soprattutto se c'è qualche cosa in particolare che ti sta preoccupando.

"Io la vivrò come sempre con grande emozione, con grande senso di umanità, di bellezza, di piacere e di sentimento forte verso un luogo a cui voglio tanto, verso una città che è impossibile non amare quando ci stai dentro, soprattutto se poi ci riesci a vincere un campionato: l'emozione sarà mille per mille. Quello che mi preoccupa è che si fa un po' fatica a far capire dove sia andato ora il calcio, perché il calcio ha fatto un passo in avanti notevole sotto l'aspetto dell'intensità e dei duelli individuali a tutto campo che ti fanno tutte le squadre. Ormai fanno tutti così, e quando proviamo a riproporlo in allenamento diventa difficile far raggiungere ai ragazzi quel livello lì, anche perché non ci alleniamo quasi mai a causa della rosa risicata e della mancanza di ricambi adeguati per gestire la fatica. Questo mi preoccupa un pochettino, ma è chiaro che bisogna sempre fare un passettino in avanti, provare a fare qualcosa di differente, pur avendo a disposizione pochissimo tempo."