Genoa-Juventus, Doveri non convince: quattro minuti di recupero sono troppo pochi, ma la Juve non cerchi alibi
La Juventus perde 2-0 contro il Genoa e offre una prestazione da dimenticare, ma nel finale della sfida di Marassi c'è anche un episodio che merita una riflessione: la decisione dell'arbitro Daniele Doveri di concedere soltanto quattro minuti di recupero nel secondo tempo.
Una scelta che lascia perplessi, considerando le sostituzioni, le interruzioni e il tempo complessivamente sottratto al gioco.
Sia chiaro: la Juventus non ha perso per colpa di Doveri. La squadra di Luciano Spalletti ha giocato male, ha commesso errori gravissimi e ha meritato la sconfitta. Ma questo non significa che la direzione arbitrale debba essere sottratta a una valutazione critica.
Doveri, quattro minuti di recupero difficili da comprendere
Il dato è semplice: al novantesimo minuto Doveri indica quattro minuti di recupero. Una decisione che appare discutibile alla luce di quanto accaduto nella ripresa. Ci sono stati numerosi cambi, momenti di gioco interrotto e situazioni nelle quali il pallone è rimasto fermo. In particolare, alcune sostituzioni hanno richiesto tempi considerevoli, sottraendo minuti alla possibilità di giocare.
È quindi legittimo domandarsi come si sia arrivati a una valutazione di appena quattro minuti.
Non si pretende che l'arbitro conceda recuperi interminabili, ma che il tempo perso venga compensato con criteri chiari e uniformi.
Quattro minuti, in una ripresa con così tante interruzioni, sembrano davvero pochi.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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