Douglas Luiz, che passo indietro!

Douglas Luiz, che passo indietro!TuttoJuve.com
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di Massimo Pavan
Pagelle Juventus, Douglas Luiz 4,5: dal rilancio al passo indietro. A Genova sparisce il centrocampo

Dopo la buona prestazione contro il Lecce, Douglas Luiz era chiamato a confermare i progressi e a diventare un punto di riferimento nella costruzione del gioco della Juventus, contro il Genoa, invece, arriva una brusca frenata. Il brasiliano non riesce a prendere il controllo del centrocampo e la squadra di Spalletti soffre tremendamente la pressione e le ripartenze degli avversari.

Troppa lentezza e poca personalità

Douglas Luiz dovrebbe garantire ordine, precisione nei passaggi e capacità di dettare i tempi, a Marassi, però, la Juventus non riesce quasi mai a sviluppare una manovra fluida. Il pallone circola lentamente, le linee di passaggio vengono chiuse e il centrocampo bianconero fatica a trovare soluzioni. Il brasiliano non riesce a cambiare ritmo e non offre quella qualità che aveva mostrato nella precedente partita. La differenza rispetto alla prestazione contro il Lecce è evidente. Quando gli avversari aumentano intensità e aggressività, Douglas Luiz sembra avere maggiori difficoltà a incidere.

Spalletti lo sostituisce con Koopmeiners

Nella ripresa, con la Juventus alla ricerca disperata di una reazione, Spalletti decide di inserire Koopmeiners al suo posto.

La sostituzione fotografa una prestazione che non ha prodotto gli effetti sperati. Douglas Luiz possiede qualità tecniche importanti, ma deve dimostrare di poterle mettere a disposizione della squadra anche nelle partite più complicate. Non può bastare una buona gara per considerare risolti tutti i problemi.

La Juventus ha bisogno di continuità e soprattutto di un centrocampista capace di assumersi la responsabilità del gioco quando la situazione diventa difficile.

Voto 4,5: passo indietro preoccupante. Douglas Luiz non riesce a dare ordine, velocità o personalità al centrocampo. Una prestazione che riapre gli interrogativi sulla sua capacità di diventare il riferimento tecnico della squadra.