Woltemade 4,5: entra per cambiare la partita, ma il gigante bianconero non lascia il segno
Nick Woltemade parte dalla panchina nella sfida contro il Genoa, ma Luciano Spalletti lo richiama in campo all'inizio della ripresa per provare a ribaltare una partita già compromessa. Il tedesco prende il posto di Alajbegovic e si affianca a Kolo Muani, con l'obiettivo di dare maggiore presenza fisica e nuove soluzioni all'attacco della Juventus. La mossa, però, non produce gli effetti sperati.
Più presenza, ma pochissima pericolosità
Woltemade prova a occupare l'area di rigore e a offrire un riferimento ai compagni, ma la Juventus continua a sviluppare un gioco lento e prevedibile. Il tedesco non riesce a trasformare la propria struttura fisica in un vantaggio concreto. Non domina i duelli come dovrebbe, non trova conclusioni realmente pericolose e fatica a incidere sulle seconde palle. In una delle situazioni migliori della ripresa non riesce a trovare la deviazione vincente su un pallone messo in mezzo da Kolo Muani. Un'occasione che riassume le difficoltà offensive dei bianconeri. La Juventus ha bisogno di un attaccante decisivo Naturalmente Woltemade non può essere considerato il principale responsabile della sconfitta. Entra con la squadra sotto di due reti, in un contesto tattico e psicologico estremamente complicato.
Ma proprio in queste situazioni i giocatori offensivi devono provare a cambiare qualcosa.
Spalletti si aspetta dal tedesco maggiore capacità di proteggere il pallone, far salire la squadra e rendersi pericoloso dentro l'area.
A Genova non arriva nulla di tutto questo con sufficiente continuità.
Voto 4,5: ingresso deludente e impatto insufficiente. Woltemade non riesce a scuotere la Juventus e conferma le difficoltà di un reparto offensivo che produce troppo poco rispetto alle aspettative.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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