De Rossi inguaia Spalletti

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di Fabio Moretti
Juventus, De Rossi inguaia Spalletti: 63% di possesso e nessuna idea. La crisi è più profonda del risultato

La Juventus continua a perdere terreno, ma soprattutto continua a perdere credibilità. Il 2-0 subito contro il Genoa di Daniele De Rossi rappresenta un altro passaggio estremamente negativo della stagione bianconera. Una sconfitta che arriva nella cinquantesima partita di Luciano Spalletti sulla panchina juventina e che apre interrogativi sempre più pesanti sul futuro dell'allenatore e sulla reale consistenza della squadra.

Il Genoa impiega meno di mezz'ora per decidere la partita. Ehizibue sblocca il risultato al 12', Baldanzi raddoppia al 29'. Da quel momento la Juventus prova a cambiare uomini e disposizione tattica, ma non riesce mai a dare l'impressione di poter ribaltare la situazione.

Il dato del possesso palla racconta perfettamente la contraddizione della serata: 63,4% per la Juventus contro il 36,6% del Genoa. Eppure, a comandare realmente la partita sono stati i rossoblù, come riporta Gazzetta.

De Rossi vince la partita prima ancora dei gol

Il Genoa affronta la Juventus con un'idea precisa: aggressività, pressione, attenzione alle seconde palle e capacità di sfruttare ogni errore avversario.De Rossi prepara una squadra consapevole delle proprie caratteristiche e dei punti deboli dell'avversario.Il risultato è evidente fin dai primi minuti.La Juventus fatica a uscire dalla pressione, sbaglia passaggi semplici e perde continuamente i duelli individuali.

Il Genoa, invece, si muove con convinzione e riesce a trasformare la propria intensità in occasioni pericolose.

Non è soltanto una vittoria meritata. È una dimostrazione di come una squadra organizzata possa mettere in difficoltà un avversario teoricamente superiore sul piano tecnico.

Spalletti cambia tutto, ma non cambia nulla

Luciano Spalletti prova diverse soluzioni nel corso della partita. Inizialmente punta su Kolo Muani come riferimento offensivo. Successivamente inserisce Woltemade, poi cerca maggiore imprevedibilità con Zhegrova e Boga.

Cambia il numero degli attaccanti, cambia la disposizione, ma non cambia la sostanza.

La Juventus rimane lenta, prevedibile e incapace di creare occasioni con continuità.

È proprio questo l'aspetto più preoccupante.

Quando una squadra non riesce a reagire nemmeno dopo numerose modifiche tattiche, significa che il problema non riguarda soltanto il sistema di gioco.

Mancano fiducia, convinzione e capacità di interpretare le situazioni.

Spalletti ha certamente delle responsabilità, perché è compito dell'allenatore trovare le soluzioni più adatte ai giocatori disponibili.

Ma anche i calciatori devono interrogarsi su un atteggiamento che a Genova è apparso largamente insufficiente.

Possesso palla inutile: la Juventus non sa cosa fare

Il 63,4% di possesso rappresenta uno dei numeri più significativi della partita. La Juventus tiene il pallone per gran parte dell'incontro, ma non riesce a trasformare questa superiorità statistica in una reale capacità di comandare il gioco.I passaggi sono spesso orizzontali, le iniziative individuali prevedibili e gli attaccanti raramente vengono serviti nelle condizioni migliori.

Il Genoa, al contrario, ha bisogno di molto meno tempo con il pallone per rendersi pericoloso.