Juve da incubo
La Juventus continua a sprofondare. Il 2-0 incassato sul campo del Genoa rappresenta una delle pagine più negative di questo inizio di stagione e certifica una crisi che non può più essere considerata passeggera. Alla squadra di Daniele De Rossi bastano meno di trenta minuti per mettere in ginocchio i bianconeri, incapaci di reagire con la determinazione che dovrebbe appartenere a chi indossa questa maglia. Ne parla Gazzetta in taglio alto.
Terza sconfitta in nove giornate, appena 14 punti conquistati e undici lunghezze di ritardo da Inter e Lazio. Numeri impietosi, che raccontano una Juventus lontanissima dalle aspettative e sempre più coinvolta in una situazione preoccupante.
Ma a fare rumore, oltre al risultato, sono soprattutto le parole di Weston McKennie.
McKennie accusa: il problema non è la tattica, ma l'atteggiamento
Il centrocampista americano è uno dei pochi a metterci la faccia dopo la sconfitta.
McKennie richiama apertamente la squadra alle proprie responsabilità.
Il messaggio è semplice: non basta parlare di schemi, moduli e scelte dell'allenatore. Quando si entra in campo, bisogna correre, lottare e sacrificarsi per i compagni.
Il Genoa ha fatto tutto questo. La Juventus no.
Sono parole che pesano perché arrivano dall'interno dello spogliatoio e fotografano un problema evidente anche agli occhi dei tifosi.
Quante volte abbiamo sentito parlare di reazione? Quante volte i giocatori hanno promesso un cambiamento di atteggiamento?
Eppure, puntualmente, alla prima difficoltà la squadra torna a mostrare gli stessi limiti.
Al Genoa basta mezz'ora: Juventus completamente allo sbando
La partita di Marassi dura praticamente ventotto minuti.
Al 12' il Genoa passa in vantaggio con Ehizibue, favorito dalla deviazione di Cambiaso. Al 28' Baldanzi firma il raddoppio, sfruttando una ripartenza nata da un errore nella gestione del pallone da parte dei bianconeri.
Due reti che mettono in evidenza tutti i problemi della Juventus: difesa fragile, centrocampo incapace di proteggere la squadra e giocatori troppo spesso in ritardo nei contrasti.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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