Bocca (Repubblica): "Forse adesso Dybala avrà focalizzato meglio cosa significhi essere un perfetto soldato della Juve"

Bocca (Repubblica): "Forse adesso Dybala avrà focalizzato meglio cosa significhi essere un perfetto soldato della Juve"TuttoJuve.com
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giovedì 21 dicembre 2017, 07:00Altre notizie
di Redazione TuttoJuve

Il giornalista de La Repubblica, Fabrizio Bocca ha commentato la prova della Juventus in Coppa Italia sulle pagine del suo blog: "Alla Juve più del Genoa - considerata una pratica dovuta e scontata - interessava recuperare alla causa soprattutto Paulo Dybala. Il talento argentino ha attraversato un periodo di forte conflittualità col club e con la società, tanto da considerarsi il numero 1 e il migliore della Juventus, da pestare i piedi in più di un’occasione, da ritenersi indispensabile e insostituibile, da avere mire contrattuali da grandissima star, da cambiare procuratore, vedersi accusare di non fare  vita d'atleta, da prendersi delle belle ramanzine da parte di Nedved e dello stesso allenatore, ipotizzare perfino un trasferimento al Psg o in Premier League.

Insomma si è rischiato che una grande storia dovesse essere interrotta troppo presto. Dopo un po’ di sana panchina, e un paio di partite a riflettere sui proprie comportamenti, come succede spesso in questi casi, Dybala è stato reinnestato nella Juventus come se si trattasse di una riserva. Praticamente è come se riavesse cominciato da capo e forse adesso avrà focalizzato meglio cosa significhi essere un perfetto soldato della Juve: obbedire e non fare troppe domande. Del resto alla Juventus il rapporto società-giocatore è univoco, non sottoponibile a compromesso, e dunque o si accetta il metodo Juventus in toto oppure l'unica soluzione possibile è la separazione. Vedi anche il caso di Bonucci, sembrava un rapporto indissolubile ed è finita con un divorzio clamoroso.

Il compito istituzionale della Juventus è quello di dimostrare sempre e comunque che il club è al di sopra di tutto e che nessuno può essere più importante della società e avere un ruolo superiore a quello che gli compete. Giusto, ma anche la Juve sa benissimo che soltanto potendo disporre dei migliori - nella lora totalità, non solo Higuain o Dybala, Buffon o Chiellini - può perseguire gli obbiettivi ambiziosi che si è prefissa (lo scudetto, la Champions, la Coppa Italia stessa). Insomma la vittoria ha un suo prezzo e qualche volta vale un compromesso. Agnelli e Allegri lo sanno benissimo".