Champions, si o no? Un dilemma...

Champions, si o no? Un dilemma...TuttoJuve.com
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di Massimo Pavan

Champions, si o no? Un dilemma...

La Juventus guarda alla Champions League come obiettivo minimo, ma il futuro del club non può dipendere soltanto dal quarto posto. La società bianconera deve iniziare a ragionare in maniera più ampia, più profonda e soprattutto più ambiziosa, indipendentemente da come finirà questa stagione.

La qualificazione alla prossima Champions resta fondamentale dal punto di vista economico e sportivo, ma non può essere l’unico elemento su cui costruire il futuro della Juventus. Perché anche in caso di fallimento — scenario che il mondo bianconero spera ovviamente di evitare — il club avrebbe comunque il dovere di reagire, ricostruire e rilanciarsi immediatamente.

Un eventuale mancato accesso alla Champions League obbligherebbe inevitabilmente la Juventus a fare riflessioni molto pesanti. Non necessariamente una rivoluzione totale, ma sicuramente cambiamenti importanti sotto ogni punto di vista: tecnico, societario e progettuale.

Bisognerebbe infatti prendere atto di una realtà molto chiara: chi è arrivato dopo non ha fatto meglio di chi c’era prima. E questo aprirebbe inevitabilmente interrogativi anche sulle scelte dirigenziali degli ultimi anni, compreso il nuovo corso che ha portato all’arrivo di Damien Comolli.

La sensazione oggi è che la Juventus si trovi ancora in una fase di transizione, sospesa tra il desiderio di tornare grande e la difficoltà concreta di costruire una squadra realmente competitiva ai massimi livelli.

Nel frattempo, il confronto con l’Inter appare impietoso. I nerazzurri hanno costruito una squadra dominante, solida e continua, mentre la Juventus resta distante quasi venti punti dalla vetta e continua a vivere una stagione piena di alti e bassi.

Eppure le basi per ripartire esistono. Il problema è che da sole non bastano. Negli ultimi anni troppi investimenti si sono rivelati sbagliati o incompleti: giocatori che hanno fallito, altri che hanno reso solo a tratti e pochi elementi davvero capaci di garantire continuità e leadership.

Andare oltre il risultato

Per questo motivo la Juventus deve andare oltre il semplice risultato stagionale. Deve tornare a ragionare da grande club, capace di programmare e finanziarsi indipendentemente dalla partecipazione alla Champions League.

Serve una strategia chiara, servono investimenti intelligenti e soprattutto serve capire chi dovrà guidare realmente la ricostruzione tecnica della squadra. Perché scegliere i giocatori giusti sarà fondamentale per ridurre il gap con le grandi rivali italiane ed europee.

La Juventus non può permettersi di vivere soltanto di obiettivi minimi. Deve tornare ad avere ambizioni all’altezza della propria storia e del proprio blasone. Senza la voglia di restare grande, senza il desiderio di tornare dominante e senza il coraggio di investire con lucidità, sarà impossibile riportare il club dove merita di stare.

Ed è proprio questa la vera sfida che aspetta il mondo bianconero: non soltanto conquistare la Champions, ma ricostruire una Juventus capace di tornare protagonista in Italia e in Europa.

@pavanmassimo TASTIERA VELENOSA