La domanda chiave della stagione!

La domanda chiave della stagione!TuttoJuve.com
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di Massimo Pavan

La domanda chiave della stagione!

Tre partite per decidere tutto. Tre finali senza possibilità di errore. La Juventus si gioca il proprio futuro in un finale di stagione che vale molto più di una semplice qualificazione europea. E oggi la domanda che aleggia attorno al mondo bianconero è soltanto una: questi giocatori sono davvero da Juventus?

Lecce, Fiorentina e Torino. Tre avversari insidiosi, tre gare che nel girone d’andata la Juventus non è riuscita a vincere, raccogliendo soltanto pareggi e lasciando per strada punti pesantissimi. Partite nelle quali, spesso, i bianconeri avevano anche meritato qualcosa in più, senza però riuscire a dimostrare sul campo una superiorità concreta e definitiva.

Adesso però non ci sono più margini di errore. Due trasferte e una sfida casalinga che valgono una stagione intera. E chi scenderà in campo dovrà dimostrare non soltanto qualità tecniche, ma soprattutto mentalità, carattere e senso di appartenenza.

La sfida contro il Lecce, ad esempio, rappresenta una trappola pericolosissima. I salentini lottano per la salvezza, Di Francesco ha dato organizzazione e qualità alla squadra e all’andata la Juventus, pur tirando oltre trenta volte verso la porta avversaria, non riuscì a vincere anche grazie a una prestazione straordinaria di Falcone, capace di parare persino un calcio di rigore.

Ed è proprio qui che emerge uno dei grandi problemi della stagione bianconera: una squadra che crea tantissimo ma che troppo spesso spreca ancora di più. Occasioni fallite, errori individuali, episodi arbitrali controversi e punti persi hanno accompagnato il percorso della Juventus per tutta la stagione.

Ma adesso il passato non conta più. Non servono più recriminazioni sui rigori non concessi, sugli errori arbitrali o sui punti lasciati per strada. Oggi la Juventus è ancora padrona del proprio destino e ha l’obbligo di prendersi ciò che le serve.

La Juventus non è un diritto acquisito

La Champions League non è l’obiettivo ideale per la storia della Juventus, ma è l’unico traguardo possibile e necessario in questo momento per costruire una squadra più forte nel futuro. Fallire significherebbe compromettere programmi tecnici, mercato e ambizioni del club.

Per questo motivo adesso la responsabilità passa all’allenatore e soprattutto ai giocatori. Indossare la maglia della Juventus non può mai essere considerato un diritto acquisito. Essere da Juve significa conquistarselo ogni giorno attraverso il lavoro, il sacrificio e la capacità di reggere la pressione.

I bianconeri devono guardarsi negli occhi e capire che non possono fallire. Non possono farlo per milioni di tifosi, non possono farlo per una società che ha sempre garantito stabilità e investimenti, non possono farlo per il peso e la storia di quella maglia.

Adesso servono uomini prima ancora che calciatori. Perché queste ultime tre partite diranno una cosa molto chiara: chi è davvero da Juventus e chi no.

@pavanmassimo TASTIERA VELENOSA