Spalletti, bus a due piani!
Lecce-Juventus vale una stagione. I bianconeri si presentano al Via del Mare con un solo obiettivo possibile: vincere. Dopo il pareggio amaro contro il Verona, la squadra di Luciano Spalletti non ha più margini di errore nella corsa Champions League e dovrà affrontare una delle trasferte più delicate del finale di campionato contro un Lecce affamato di punti salvezza.
Alla vigilia della sfida, il tecnico bianconero ha analizzato il momento della squadra, chiedendo personalità, coraggio e una reazione forte da parte del gruppo. Un messaggio chiaro in vista di una gara che può indirizzare definitivamente il futuro della Juventus.
Aspetti positivi, se ce ne sono...
Spalletti ha voluto ripartire dagli aspetti positivi visti contro il Verona, nonostante il risultato deludente: “Noi vogliamo ripartire dalla fine della partita precedente. Se uno stadio come quello dell’Allianz, abituato a vincere le partite, applaude dopo un risultato contro una squadra che bisogna battere, è segno che non è stato tutto da buttare via”.
L’allenatore bianconero ha sottolineato il valore della prestazione e l’atteggiamento mostrato dalla squadra: “Il nostro pubblico ci ha riconosciuto impegno e qualità perciò noi vogliamo riproporre delle cose che sono state fatte bene e non hanno avuto l'esito che volevamo. Lo sbaglio sarebbe quello di vederci la sfortuna e non le indicazioni che dobbiamo andare a vedere”.
Massimo rispetto anche per il Lecce di Di Francesco, squadra organizzata e difficile da affrontare: “Noi domani andremo ad affrontare una squadra organizzata perché conosco l'allenatore, Corvino e tante persone. Noi andremo a giocare contro una squadra che terrà il volume alto e ci vorrà il massimo per ottenere un risultato importante contro una squadra così”.
Si punta su Vlahovic
Grande attenzione anche sulle condizioni di Dusan Vlahovic, che potrebbe tornare titolare: “Può essere la sua partita da titolare. Poi vediamo se tutto procederà in maniera normale da qui a domani sera. Non dobbiamo caricarlo di troppe pressioni. La coesione di squadra viene dal suddividersi anche le responsabilità”.
Spalletti ha poi parlato del peso di questo momento nella corsa Champions: “Noi ci siamo tolti qualche possibilità, prima era più larga e piena di alternative. Per certi versi è anche più chiara, c’è quella soltanto e non hai dispersione”.
Il tecnico ha chiesto lucidità e coraggio ai suoi giocatori: “Bisogna essere definitivi nelle scelte e nelle intenzioni. Bisogna saper considerare questo momento qui e dare il massimo in questi 90′ perché c’è questa porta, quella successiva e quella successiva ancora e noi dobbiamo aprirle in tutte le maniere”.
Fondamentale sarà anche la reazione mentale dopo una settimana difficile: “In questi momenti c’è bisogno della responsabilità. È la sofferenza che ti dà il senso della responsabilità. Questa settimana abbiamo sofferto”.
Spalletti ha voluto evidenziare il dolore vissuto dallo spogliatoio dopo i risultati negativi: “Quando non si vincono le partite dentro questo spogliatoio si sta male, questa squadra ha un dolore. Questo dolore se rifletti bene su quello che è ti insegna delle cose”.
Secondo l’allenatore bianconero proprio dalla sofferenza può nascere la svolta: “Dal dolore emerge una forza che prima non possedevi, funziona così nella vita. Il carattere viene fuori da quello che poi non ti va bene e sei poi costretto a doverlo ribaltare”.
La Juventus dovrà quindi affrontare il Lecce con mentalità offensiva e senza paura: “Bisogna andare a giocare a viso aperto, sapendo che la partita ha un termine e noi lì dovremo fare cose importanti per strappare risultati”.
Spalletti ha poi ribadito come la squadra debba imparare a gestire meglio i momenti chiave delle partite: “Ci siamo persi quei momenti lì che ci sono costati molto cari. Bisognerebbe essere bravi a far sì che non riaccadano”.
Una frase sul mercato: "Abbiamo chiesto un preventivo per un pullman a due piani per i giocatori che voi ci dite ma la vedo difficile”
Infine, il tecnico ha parlato anche del gap con l’Inter e della necessità di costruire una Juventus più forte: “Loro sono una squadra costruita in maniera corretta. Questa esperienza, questa forza mentale, questa forza caratteriale gli si è riconosciuta mentre a noi un po’ meno”.
Ma la fiducia nel gruppo resta: “Molto di questa squadra rimarrà la stessa, dentro la testa devono essere convinti di far parte del futuro”.
Lecce-Juventus sarà quindi molto più di una semplice partita. Sarà una prova di maturità, carattere e identità per una squadra chiamata a dimostrare di essere davvero all’altezza della maglia bianconera.
@pavanmassimo TASTIERA VELENOSA
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