LIVE TJ - ALLEGRI A JTV: "Complimenti ai ragazzi, rosa di grande qualità. I tifosi devono essere orgogliosi della finale Champions, in Europa solo il Real ha fatto meglio di noi"

LIVE TJ - ALLEGRI A JTV: "Complimenti ai ragazzi, rosa di grande qualità. I tifosi devono essere orgogliosi della finale Champions, in Europa solo il Real ha fatto meglio di noi"
mercoledì 3 gennaio 2018, 23:10Primo piano
di Redazione TuttoJuve

Massimiliano Allegri è ospite in questi minuti nello studio di JTV all'interno dell'Allianz Stadium. Tuttojuve.com riporta le sue parole integralmente:

Come andiamo mister?
"Abbastanza bene. C'è da fare i complimenti ai ragazzi per questo obiettivo, quarta semifinale di seguito, quindi i complimenti vanno solo a loro".

Un derby dominato. E' contento di come hanno gestito il match i suoio ragazzi?
"Hanno fatto una buona partita. Nel primo tempo abbiamo concesso un paio di tiri, dove abbiamo anche rischiato su due disattenzioni, perchè il Torino è stato molto bravo a lasciarci giocare, ad aspettare il nostro errore. Poi nel secondo tempo la partita è stata completamente diversa, quindi non era facile raggiungere la semifinale. Hanno giocato sette giocatori diversi rispetto a quelli di sabato, quindi dimostra la grande qualità di questa rosa, e soprattutto dimostra la grande professionalità di questi ragazzi  che si fanno sempre trovare pronti".

Quanto conta per lei questa competizione?
"Conta come il campionato e come la Champions, perchè all'inizio la Coppa Italia tutti un po' la snobbano, dopo invece quando arrivi in fondo è bello. Poi dico sempre che andare a Roma  a maggio è sempre una bella serata e quindi i ragazzi, siccome sono molto bravi, ci regaleranno una serata romana".

(Mandano in onda le parole rilasciate da Allegri a inizio stagione quando la squadra era in difficoltà, ndr). Lei dice che non vive di calcio, ma quando parla in conferenza ci becca sempre. Quindi ci pensa?
"Che ci becco, diciamo che sono fortunato. Quando una squadra è quella non è che cambia a distanza di 15 giorni. Poi eravamo solamente all'inizio della stagione. Ora noi abbiamo questa partita di sabato, poi abbiamo la sosta. Noi dobbiamo arrivare di nuovo al derby col Torino dove abbiamo 4 trasferte e 2 partite in casa. Con quella di Verona erano 5 trasferte e vincere in trasferta non è mai semplice, come  non sarà semplice vincere a Cagliari. E da queste sei partite passa il nostro campionato, perchè in queste partite bisogna rimanere attaccati al Napoli, sperando che loro perdano qualche punto, questo è normale, come loro sperano che li perdiamo noi. Poi da lì ci giochiamo le nostre carte per arrivare in fondo alla stagione".

A Villar Perosa aveva detto: "Il nostro rischio quest'anno è la presunzione". Dopo cinque mesi siamo lontanissimi da quell'idea?  Quale può essere il rischio?
"Il rischio era... a Verona ci siamo andati vicini, ma non era presunzione: è capibile che dopo un periodo di grande intensità, di grandi partite, la squadra tende un pochino ad allentare la tensione; quando a Verona vai in vantaggio, hai le occasioni per raddoppiare, tendi un pochino  sederti. Il calcio è micidiale perchè noi a Verona abbiamo subito l'1-1 con un disimpegno errato, ma poi abbiamo avuto cinque minuti dove siamo stati disordinati, perchè per due volte - una volta Kean e una volta Caceres se non sbaglio - abbiamo rischiato. E dopo le partite ti si rovesciano contro. Quindi devi avere sempre la forza di rimanere dentro la partita, anche quando subisci gol, perchè dopo c'è tanto tempo per recuperare. A meno che non lo subisca al 90esimo e debba buttare la palla in area a cercare di fare qualche mischia. Stasera invece la squadra ha reagito bene, ha fatto una bella partita, poi gli ultimo 10-15 minuti abbiamo cominciato a giocare all'indietro e questo invece non deve succedere perchè bisogna giocare in avanti, la palla va giocata nella metà campo offensiva, quindi su questo bisogna ancora migliorare. Ma i ragazzi stanno facendo discretamente bene".

Lei ieri ha sottolineato che le partite non si vincono con gli schemi, ma l'anno scorso, Juventus-Lazio, ha cambiato modulo di gioco  e da tutti quella è stata riconosciuta come la partita svolta della stagione. Dove sta la verità?
"L'anno scorso fino alla gara con la Fiorentina la squadra aveva fatto bene perchè  avevamo sette punti di vantaggio, poi abbiamo perso a Firenze e siamo andati a quattro. Ma il Napoli aveva 10-12 punti in meno  di quest'anno, ha girato a 48, noi a 47, numeri iperbolici. In quel momento, la palla faceva fatica ad arrivare da uno all'alto, allora ho dovuto cambiare, ho cambiato e ho messo una squadra più offensiva, con la collaborazione di tutti, con la disponibilità di tutti, hanno fatto una grande stagione. Quest'anno ho una rosa diversa, era un'annata diversa, ci sono giocatori che per un periodo magari non giocano bene, quindi vanno fatti recuperare e messi fuori. Se ne metto altri con caratteristiche diverse, non posso continuare a giocare con lo stesso sistema di gioco. Poi l'importante è come riesci a giocare quando hai la palla, a sfruttare le caratteristiche dei giocatori che metti in campo".

Tre anni fa a La Repubblica disse: "In Italia se vai a vedere una partita, ti segni su un foglietto il modulo, t'addormenti e dopo un'ora ti risvegli, trovi i giocatori esattamente nelle stesse posizioni di prima. In Europa fai invece fatica a capire come gli altri giocano, non c'è rigidità". La Juventus di quest'anno invece è una squadra dove ha grande importanza l'intercambiabilità dei giocatori.
"Non dopo un'ora, anche dopo un'ora e mezza. Perchè è un nostro modo di pensare che ci dà tanti vantaggi a livello difensivo, però credo che i giocatori vadano lasciati anche un pochino liberi, nell'esprimere le proprie qualità, questo è un problema che parte dal settore giovanile - ora è tardi e bisogna andare a letto - perchè è  lì che i ragazzini, a 7-8 anni vengono ingabbiati su degli schemi, su della tattica che non ha proprio senso, questo è il mio parere. Poi ce ne saranno altri un milione che invece dicono che bisogna fare gli schemi. Invece no perchè si toglie l'estro, l'ingegno, l'arrangiarsi, e questo è molto importante. Quindi bisogna trovare una via di mezzo tra gli ultimi 20 anni, 25, e prima di questi 25 anni!".

Ha promesso una puntata su questa cosa, la faremo.
"Adesso è tardi, a fine campionato".

Lei ha sottolineato l'orgoglio di aver portato la Juve a Cardiff contro il Real Madrid. Ha reso la Juve ancora più internazionale. 
"No, io non ho reso la Juve più internazionale. La società mi ha messo a disposizione una rosa di grande giocatori, ha lavorato benissimo, perchè da quando sono io qui - questo è il quarto anno - abbiamo cambiato tantissimi giocatori a parte il primo anno. Quando sono arrivato all'ultimo momento avevo una squadra che era ancora in grado di fare tanto, infatti è arrivata in finale di Champions, con degli innesti, ragazzi giovani come Morata. L'unico di grande esperienza è stato Evra, poi è arrivato Pereyra che ha fatto una grande annata. La finale di Champions.... i tifosi della Juventus devono essere orgogliosi di quello che ha fatto la Juventus, negli ultimi tre anni la squadra che ha fatto meglio della Juventus è stata una, che è il Real Madrid, che ha giocato due finali e ne ha vinte due. Noi ne abbiamo giocate due e ne abbiamo perse due, purtroppo. Quella è la differenza, però a livello europeo, come risultati, la Juventus è stata inferiore solo al Real Madrid, questo è quello che dicono i risultati. Poi arrivare in finale e vincere piace a tutti, però arrivare a giocare un evento mondiale per due volte in tre stagioni, bisogna fare i complimenti a tutti quelli che ci sono arrivati, ai ragazzi, soprattutto i tifosi della Juventus devono essere orgogliosi di questo, perchè non è assolutamente facile. Sarebbe bello giocare due finali ogni tre anni, io mi accontento ogni tre di giocarne una".

Che gara sarà la sfida col Tottenham? La spaventa Kane? Come vede questa Champions? E' diversa rispetto alle altre?
"E' diversa semplicemente  perchè ci sono cinque inglesi che sono dentro e che hanno grandi qualità, grandi giocatori e grandi allenatori. Il Tottenham è una squadra fisica, tecnica, ha attraversato un momento non felice perchè ha perso molge posizioni in campionato, però si sta riprendendo e troveremo un Tottenham in buone condizioni. E giocare contro le inglesi è sempre difficile, complicato, perchè loro magari tatticamente ti lasciano qualcosa, ma mentalmente fanno partite toste".

Il suo avversario è il Napoli?
"Il Napoli, la Roma, perchè la Roma come spessore è una squadra importante. L'Inter, perchè anche se ora è indietro è una squadra che ha storia, che ha tradizione. Quindi bisogna essere pronti a tutto. Il Napoli credo che quest'anno si giochi tutte le carte per vincere lil campionato e direi che ha fatto un'annata straordinaria, facendo 99 punti da gennaio a dicembre, ne ha fatti 48, noi ne abbiamo fatti 47. Quindi siamo vicini, bisogna stargli in scia e fare un bell'allungo finale"

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