Real Madrid, Bernardo Silva è già un caso: Mourinho lo lascia in panchina, il colpo estivo non convince
L'avventura di Bernardo Silva al Real Madrid non sta procedendo secondo le aspettative. Arrivato durante l'estate a parametro zero dopo la lunga esperienza al Manchester City, il centrocampista portoghese sta incontrando difficoltà inattese nel conquistare un ruolo importante nella formazione allenata da José Mourinho.
I numeri raccontano un inserimento tutt'altro che semplice: 322 minuti complessivi in otto presenze ufficiali, nessuna rete e un solo assist. Un rendimento che, secondo quanto riportato dal portale spagnolo Fichajes.net, sta alimentando i primi interrogativi sull'operazione di mercato.
Bernardo Silva, dal ruolo da protagonista alla panchina
L'inizio della stagione sembrava promettere uno scenario differente. Bernardo Silva aveva trovato spazio nelle prime settimane, partendo titolare in tre delle sei gare iniziali del Real Madrid.
Successivamente, però, le gerarchie sono cambiate. Mourinho ha progressivamente ridotto l'impiego del portoghese, preferendo altre soluzioni per garantire maggiore equilibrio alla squadra.
Il segnale più evidente è arrivato nella sfida contro il Siviglia, conclusa con il successo dei madrileni per 4-1. Nonostante l'andamento favorevole della partita, Bernardo Silva è rimasto in panchina per tutti i novanta minuti.
Una scelta significativa, soprattutto considerando l'esperienza e le qualità tecniche di un calciatore che per anni è stato uno degli elementi più affidabili del Manchester City di Pep Guardiola, in un periodo di trenta giorni il giocatore avrebbe accumulato appena quindici minuti complessivi tra gli impegni con il Real Madrid e quelli con la nazionale portoghese.
Mourinho cambia le gerarchie: Tchouaméni, Camavinga e Güler davanti
Le difficoltà di Bernardo Silva non sembrano dipendere esclusivamente dal rendimento individuale. A incidere è anche la concorrenza sempre più importante nel centrocampo madrileno. Il recupero di Aurélien Tchouaméni ha restituito a Mourinho un elemento fondamentale per la fase di contenimento, mentre Eduardo Camavinga sta guadagnando considerazione grazie alle proprie caratteristiche fisiche e dinamiche. A questi si aggiunge Arda Güler, sempre più coinvolto nelle scelte tecniche dell'allenatore. Senza dimenticare Jude Bellingham, la cui presenza riduce ulteriormente gli spazi disponibili nelle zone centrali del campo. Contro il Siviglia, Mourinho ha scelto proprio Tchouaméni e Güler per occupare le posizioni interne, confermando una tendenza che penalizza l'ex Manchester City.
Il tecnico portoghese deve trovare una collocazione tattica capace di valorizzare Bernardo Silva senza compromettere gli equilibri della formazione. Un problema non semplice, nonostante la duttilità del giocatore.
La Juventus osserva e magari spera in un prestito per gennaio.
Direttore: Claudio Zuliani
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