COMOLLI NON CHIUDE UNA TRATTATIVA MA VLAHOVIĆ NON È COLPA SUA.

COMOLLI NON CHIUDE UNA TRATTATIVA MA VLAHOVIĆ NON È COLPA SUA.
Oggi alle 21:30Primo piano
di Claudio Zuliani
Sfumato Bernardo Silva e Alisson bloccato dal Liverpool, oggi è toccato a Vlahovic dare il benservito alla Juventus. Adesso il mercato è sempre più complicato .

Giornata inattesa alla Continassa ma non per quelli come noi che seguono la Juventus da vicino. Dušan Vlahović si è presentato alle prime ore della mattina da solo, è stato due ore all'interno del centro di allenamento ed è uscito sempre da solo. È stata l'ultima volta che abbiamo visto Dušan sfrecciare verso un'altra destinazione.
 

Oggi ha svuotato l'armadietto, ieri aveva già concordato il suo non rinnovo contrattuale con la dirigenza bianconera. Una situazione che si trascinava da tempo e che ha visto le due parti non scendere a compromessi e quindi si è scritta la parola fine. In questo caso, non si può impuntare alcunché a Comollì che è rimasto fermo sulle posizioni della Juventus: un contratto di 6 milioni netti +1 di bonus e poche commissioni alla firma. Vlahović e il suo entourage hanno chiesto molto di più e quindi non si è potuto procedere nemmeno ad una trattativa.  L'avventura di Vlahović con la maglia della Juventus si chiude con 168 presenze, 68 goal e un solo titolo la coppa Italia, tra l'altro vinto grazie a un suo goal contro l'Atalanta. Per quello che ha guadagnato, potevamo aspettarci molto di più, ma adesso non sarà facile sostituire il centravanti della Juventus che Spalletti ha chiesto da quando è arrivato, un attaccante di peso. Non soltanto Vlahović va sostituito ma ci vuole anche un altro attaccante, quindi ora l'amministratore delegato della Juventus deve essere non bravo, molto bravo a trovarne due. 

Stanno circolando in rete delle notizie assolutamente false che riguardano Chiellini e Spalletti. 

Urge precisare che Chiellini non è assolutamente in disaccordo con Spalletti e non sta prendendo le parte di nessuno. Giorgio si sente quotidianamente con l'allenatore della Juventus e non ha nessuna intenzione di mettersi di traverso. Per quanto riguarda Spalletti, qualcuno ha paventato le sue eventuali dimissioni ma né una settimana fa né venerdì quando c'è stato l'incontro con la dirigenza, né tantomeno oggi, il tecnico di Certaldo ha intenzione di lasciare la baracca. Certo, se fra un mese gli presentano Cerei come centravanti,  il discorso potrebbe cambiare.

Irrisolto il problema dell'attacco, la Juventus deve pensare anche a quello del portiere. Di Gregorio ha vissuto una stagione di alti e bassi, Perin è alla fine della sua carriera. Spalletti non ha fiducia né in uno né nell'altro e anche per quanto riguarda la porta bisogna correre ai ripari e  andare sul mercato per trovarne due. 

Sfumato Allison, Martinez con due dita steccate, la proposta del giorno è Vicario. Ma costa e non è all'altezza della storia dei portieri in bianconero perché come dice Tacconi, la maglietta pesa! Sarà un'estate lunghissima e molto calda...