Inter, stagione da record: un double e quattro inchieste! Se fosse successo alla Juventus...

Inter, stagione da record: un double e quattro inchieste! Se fosse successo alla Juventus...
Oggi alle 07:35Il punto
di Luigi Schiffo
Un'analisi sulla disparità di trattamento tra Juventus e Inter, tra inchieste, copertura mediatica e interventi della Procura FIGC nel calcio italiano.

Premessa per gli anti-juventini: il contenuto di questo articolo NON vuole in alcun modo giustificare gli errori commessi dalla Juventus in campo e sul mercato negli ultimi anni, né delegittimare i titoli vinti da altri sul campo (solo quelli sul campo però…).
Premessa generale: il contenuto di questo articolo NON contiene nessuna forma di condanna morale o di altro genere, ma vuole semplicemente evidenziare una clamorosa situazione di disparità di trattamento mediatico e da parte della Procura FIGC.
Bene, fatte le debite premesse, passiamo all’argomento centrale.

Le inchieste e il confronto con la Juventus

 

In questa stagione calcistica l’Inter è stata (ed è tutt’ora in diversi casi) al centro di indagini e/o di capi d’accusa di ben quattro inchieste della Procura di Milano, che hanno coinvolto dirigenti e/o giocatori nerazzurri: il processo Doppia Curva, in cui la società Inter è stata ritenuta responsabile di un atteggiamento di “sudditanza” (scritto nella sentenza) nei confronti degli ultrà infiltrati dalla ‘ndrangheta (e macchiatisi di reati gravissimi, compresi due omicidi), “finendo di fatto per agevolarli” (scritto nella sentenza); quello per “turbativa d’asta” per la cessione dello stadio di San Siro e del quartiere circostante, in questo caso tra gli indagati figura l’allora amministratore delegato dell’Inter Antonello; quello per “frode sportiva” che vede indagati l’ex designatore Rocchi ed altri esponenti del mondo arbitrale, ma tra i capi di accusa c’è quello di aver scelto “arbitri graditi all’Inter”; infine quello per il caso-escort in cui il giocatore nerazzurro Bastoni è coinvolto in un presunto caso di “prostituzione minorile”.

Ora propongo il solito giochino: se nel corso di una stagione in cui la Juventus avesse vinto scudetto e Coppa Italia, la Procura di Torino avesse inserito il nome della Juventus o di suoi dirigenti/giocatori in quattro inchieste per rapporti con gli ultrà infiltrati dalla criminalità organizzata, turbativa d’asta, frode sportiva e prostituzione minorile, cosa ci sarebbe ogni giorno sulla prima pagina dei giornali? Articoli improntati al massimo garantismo (assolutamente leciti) oppure intercettazioni e chat a tutto spiano con tanto di condanna morale? Che clima si sarebbe creato durante tutta la stagione? La doppietta scudetto-Coppa Italia sarebbe stata “sporcata” dalla grancassa mediatica? Prima di rispondere si pensi ai precedenti per le infiltrazioni criminali nella Curva della Juve, il presunto “acciaio scadente” dello Stadium (che è ancora in piedi nonostante abbia ospitato quest’anno anche i concerti), le scommesse di Fagioli, le plusvalenze, la bolla di sapone del “caso-Suarez”…

Il ruolo della Procura FIGC e il dibattito

E ancora, la Procura FIGC starebbe lì ad aspettare l’evoluzione degli eventi oppure sarebbe intervenuta a stagione in corso e con quale atteggiamento? Quello iper-prudente utilizzato per l’inchiesta Doppia Curva (Calanoglu e Inzaghi fermati per una giornata, meno di Yildiz per una sbracciata…Zanetti multato e Marotta risparmiato) oppure quello inquisitorio che portò il procuratore Pecoraro a chiedere 30 mesi di squalifica per Agnelli (che invece gli ultrà li aveva denunciati) sulla base di un’intercettazione inventata? Quello “da regolamento” con la multa per le plusvalenze all’Inter e alle altre società, oppure quello “afflittivo” per le plusvalenze della Juve con penalizzazione in classifica e nel bilancio?

Il fatto che a vent’anni da Farsopoli (in cui un “illecito sportivo strutturato” è stato punito con una retrocessione e la revoca di due scudetti, mentre un “illecito sportivo” è stato premiato con lo scudetto “di cartone”) siamo ancora qui a farci queste domande, può voler dire due cose: o c’è chi - come il sottoscritto - interpreta in un certo modo la realtà perché è “complottista, ossessionato e vittimista”; o c’è chi - come il sottoscritto – interpreta in un certo modo la realtà perché non accetta disparità di trattamento (con annesse prese per i fondelli) tanto enormi. Ai posteri l’ardua sentenza.