I nomi sono sempre quelli, ma non cambiano la Juventus. Anche spendendo troppo per quanto valgono

I nomi sono sempre quelli, ma non cambiano la Juventus. Anche spendendo troppo per quanto valgonoTuttoJuve.com
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Oggi alle 00:10Il punto
di Andrea Losapio

Dusan Vlahovic e Kolo Muani. Kolo Muani e Dusan Vlahovic. Sarebbe bello pensare che Luciano Spalletti, con la sua prima stagione completa alla Juventus, possa cambiare completamente la storia recente. Perché i nomi che sono accostati sono sempre quelli, gli stessi che un anno fa hanno faticato a portare i bianconeri in Champions. Riuscendoci, certo, con Igor Tudor e Thiago Motta. Cosa che non è riuscita a Spalletti: tanta buona stampa a favore, risultati per ora pochini, quarto posto al fotofinish. Se non fosse che c'è già chi ha pagato per lui - che ha un nome e un cognome, Damien Comolli - sembrerebbe la storia perfetta per ripartire da zero.

Il beneficio del dubbio

Stavolta però, rispetto a un anno fa, Elkann ha deciso di volere un certo tipo di allenatore, di non affidarsi agli head hunter per prendere un CEO - qualcuno poi spiegherà il perché della scelta, un po' come al Milan - e poi di cercare di cambiare tutto senza modificare nulla, affidandosi al mercato dei giovani per delle plusvalenze e non immettere soldi che poi sono stati immessi ugualmente.

Comolli, nelle scorse settimane, spiegava come non ci fosse la necessità di un aumento di capitale. Certo, bisognerà vedere cosa succederà nella prossima, di estate, quando non ci sarà l'ancora di salvezza Champions. Settanta milioni che da qualche uovo di Pasqua dovranno uscire fuori. Non è ancora dato sapere quale.

Basta il darsi da fare?

A parole la Juventus, negli ultimi due anni, poteva essere all'altezza di tutti gli avversari. Poi ci sono i fatti, con due stagioni praticamente concluse a fine febbraio, in tutte le competizioni. Con, sostanzialmente, un approccio diverso: zero critiche quest'anno - quasi - e moltissime quello precedente. Basta solamente avere buoni sponsor e un certo tipo di racconto per fare bene?