ESCLUSIVA TJ - Massimo Crippa: "Ravanelli era il nostro incubo. Giovinco? Parma non è la Juve"

ESCLUSIVA TJ - Massimo Crippa: "Ravanelli era il nostro incubo. Giovinco? Parma non è la Juve"TuttoJuve.com
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
mercoledì 15 febbraio 2012, 12:00Le esclusive di TJ
di Nicolò Schira

In serata andrà in scena Parma-Juventus, una supersfida che nella seconda metà degli anni Novanta valeva lo Scudetto. Uno dei principali protagonisti dell'epopea parmense fu il centrocampista Massimo Crippa. TuttoJuve.com l'ha intervistato in esclusiva per rivivere le emozioni di quei Parma-Juve nonchè tracciare il bilancio dei rispettivi momenti stagionali dei due club.

Partiamo dai suoi Parma-Juventus, che sfide erano?

"Erano sempre bella partite: Parma e Juventus allora erano davvero due grandissime squadre. Noi del Parma siamo riusciti a vincere contro i bianconeri sia la Coppa Italia che la Coppa Uefa, ma la Juve si è consolata aggiudicandosi due campionati come il 94/95 e il 96/97 nei quali fino all'ultimo provammo il sorpasso".

Ci racconta una sfida che le è rimasta particolarmente impressa?

"Tutte le sfide sono sempre state tirate. Riuscivamo spesso a regalare tanto spettacolo agli spettatori, però sicuramente la finale di Coppa Uefa del 1995 rimane inimitabile. Ricordo che fummo in grado di vincere in rimonta a San Siro, dove c'erano 90mila tifosi bianconeri. Addirittura ci eravamo trovati in svantaggio, eppure riuscimmo a pareggiare e a vincere così l'Uefa che all'epoca era molto dura e prestigiosa come competizione".

Chi era il vostro incubo?

"Fabrizio Ravanelli: era lui la nostra bestia nera. Ci ha spesso castigato con i suoi gol in tante partite decisive".

Stasera che sfida sarà invece?

"La Jventus quest'anno sta disputando un grandissimo campionato. I bianconeri stanno dominando il campionato insieme al milan, mentre per il Parma la gara del Tardini potrà essere una grossa opportunità per misurare le sue ambizioni".

Il Parma punta su Giovinco...

"Giovinco con le sue giocate può mettere certamente in difficoltà la Juve che però ha un'arma in più nella determinazione e voglia di vincere trasmessa da Conte al gruppo".

Il numero dieci gialloblù è da Juve?

"I ragazzi usciti da settore giovanile bianconero sono decisamente talentuosi, ma hanno bisogno di giocare per mettersi in mostra e completare la propria maturazione. A Parma Giovinco è determinante, invece alla Juve sono in tanti ad avere colpi risolutivi e perciò è difficile trovare spazio quando si è così giovani".