Cardia a RBN: "Caos calendari? Una figuraccia, bastava mettere un criterio durante i sorteggi"
Il caso derby e relativa necessità di giocare in simultanea altre quattro partite continua a far discutere. MA verosimilmente lo farà ancora per poco, dopo le polemiche a distanza e i vari spostamenti di questi giorni. Dopo il No dalla Prefettura a giocare alle 12 di domenica come proposto dalla Lega, potrebbe esserci stato nelle ultime ore un riavvicanamento tra le parti che porterebbe a pensare di giocare Roma-Lazio e le altre partite a poche ore dalla finale degli Internazionali di Roma. Abbiamo parlato di questo e del caso arbitri insieme a Ivan Cardia, collega di TMW intervenuto durante RBN Cafè. "Il caso arbitri è sparito dopo quello legato alla penultima giornata? Sì e non credo tornerà troppo in auge, ci sono tante cose che non tornano. Parlando anche di Calciopoli, quello è stato oltre che doloroso, anche pericoloso, ovvero si è deciso che per un illecito non serve dimostare che ci siano state delle combine: non esiste una partita di quello scandolo in cui è dimostrato che ci sia stato un accordo tra Juve e arbitri. Qui se parliamo infatti dell'Inter, si parla di due partite in cui hanno perso Scudetto e Coppa Italia. Quindi ci sono cose che non tornano ed ecco che non ne sentiremo più parlare.
Il Caos calendari è una figuraccia. Il Tar non andrà mai contro il prefetto: qualunque cosa a livello di ordine pubblico che dovesse capitare, chi se ne prenderebbe le colpe? Credo che alla fine si giocheà lunedì sera. Il problema l'ha creato la Lega Calcio, i calendari degli Internazionali era nota da due anni. Bastava mettere un criterio durante i sorteggi, che sono casuali, ma dei paletti possono sempre essere messi, soprattutto le legati all'ordine pubblico".
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