Vlahovic-Juve, la distanza è minima... Ma ci sono le commissioni. Spalletti e Roma, vicini anche stavolta
Dusan Vlahovic ha confidato a persone vicine a lui che probabilmente firmerà il rinnovo contrattuale. Mancano alcuni dettagli, magari limabili. Qualche milione qui e là per andare d'accordo, fra i sette (dell'offerta) e gli otto (della richiesta) più il bonus alla firma dove la distanza è di 2 milioni dai 4 ai 6. Considerando che non ci saranno più i circa 18 milioni di ammortamento all'anno è un affare comunque. Perché uno nuovo, non migliore di lui, costerebbe enormemente di più. Senza contare che non puoi cambiare completamente il tuo attacco, visto che Jonathan David e Lois Openda saluteranno a fine stagione, almeno in prestito.
Quel che è certo è che finché non vedo non credo. Non tanto per quanto riguarda l'attaccante - che potrebbe pure accettare - ma per le questioni dovute alle commissioni e, poi, eventualmente, all'ingaggio. Perché Yildiz è il vero paradigma di questa squadra e dare qualcosa di più ad altri rischierebbe di creare un precedente non piacevole. Oppure costringere a un'altra revisione, ma per ora questo sembra un discorso abbastanza improbabile da farsi.
Di fondo rimane comunque una domanda. Quale altro allenatore ha avuto così tanto credito in un momento buio come questo? Perché Spalletti ha sempre difeso Vlahovic e lo considera perfetto per il suo gioco. Sfortuna ha voluto che non ci fosse negli ultimi due mesi, ma i risultati sono chiari: 9 punti in 7 partite, due eliminazioni da altrettante competizioni.
Roma non è stata fatta in un giorno. Che il problema Juventus fosse quello di dovere essere ricostruita per forza in un solo anno?
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