Repice a RBN: "Spalletti non lascia la nave se in difficoltà. Pe lui Alisson è sempre stato un numero uno"

Repice a RBN: "Spalletti non lascia la nave se in difficoltà. Pe lui Alisson è sempre stato un numero uno"TuttoJuve.com
© foto di Federico Titone
Oggi alle 17:00Podcast TJ
di Giulia Borletto

Il semaforo che si trova davanti ad Alisson in questo momento segna il colore arancione: non è nè rosso, nè giallo, nè verde, un mix di colori in attesa che si capisca qualcosa di più sul futuro del portiere del Liverpool. Il nome dell'ex Roma gira attorno al mondo Juventus da mesi. Spalletti non ha mai nascosto di volere lui e solo lui per la prossima stagione. Non perchè non si fidi di Di Gregorio, ma perchè la presenza di un portiere di caratura nazionale è troppo importante per tornare ad essere competitivi e convincenti. E il fatto che lo abbia allenato alla Roma è solo una delle spiegazioni che possiamo darci. Ne abbiamo parlato questa mattina insieme al collega Francesco Repice durante RBN Cafè: "Quando Spalletti era alla Roma, diceva sempre che Alisson era forte, nonostante sedesse in panchina e tra i pali ci fosse Szczesny. Poi infatti è diventato il numero uno. Luciano vuole il suo arrivo. Detto questo, ad ogni allenatore bisogna dare un grande portiere e un grande centravanti. Vlahovic? Ora forse si sta guardando intorno, magari al momento non sono state soddisfatte le sue richieste. Le dimissioni di Spalletti? Prima vediamo se arriveranno i giocatori che chiede. Non è un allenatore che abbandona la nave quando è in difficoltà.

Di Gregorio è vero che ha fatto diverse parate, però poi se sbaglia in gare importanti, le statistiche servono a poco. Credo sia un bravo portiere, ma la Juve è chiaro voglia fare un salto di qualità. Allegri a Napoli? E' uno che vince. Al Milan è andata male, ma il mio giudizio su di lui non cambia. Il popolo juventino ha il timore che possa vincere anche li arrivando dopo Conte come successo alla Juve? Li capisco"

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