IL SANTO DELLA DOMENICA - UN ULTIMO ATTO DI FIDUCIA MA....
L’ennesima settimana di polemiche la mettiamo agli archivi. Adesso però è arrivato il momento di passare ai fatti. La stagione è appena finita ma siamo già stanchi in vista della prossima. Stanchi di ripicche, stanchi di prese di posizioni personali, stanchi di vedere la Juventus nel mezzo di un frullatore. Tuttavia l’ottimismo è il sale della vita giusto? E allora proviamo a guardare il cielo sotto un’altra prospettiva. Dobbiamo fidarci al momento di quello che ci viene raccontato, di un’unità d’intenti tra società, Comolli, e allenatore e dunque perché pensare il contrario? Forse perché quella foto nel giorno della commemorazione dei 39 angeli dimostrava il contrario? Magari nel pomeriggio, davanti alla proprietà tutto è cambiato e il bene della Juventus è tornato unico mood da seguire.
Siamo convinti che si lavorerà per questo, anche perché come si suol dire le bugie hanno le gambe corte e dunque se qualcosa non dovesse andare per il verso giusto arriverebbe subito a galla. Ritengo che abbiamo a che fare con professionisti intelligenti. Comolli da un lato Spalletti dall’altro. Entrambi hanno fallito l’uno, il francese, con un mercato sbagliato e la responsabilità di non aver trovato a gennaio un attaccante, l’altro, Luciano da certaldo perché non ha saputo centrare neppure un obiettivo stagionale fallendo assieme alla squadra persino quello che sembrava acquisito cioè la qualificazione Champions.
Entrambi hanno bisogno di riscatto qualcuno di più qualcuno di meno, ma qui non si tratta di fare classifiche su chi è più bravo. Conta soltanto rilanciare una squadra che dovrà ripartite dal punto di basso degli ultimi anni, cambiando molto, perché per troppi giocatori la Juventus è un qualcosa che non meritano, ma con pochi soldi e lavorando di idee e competenze. Ci riusciranno? Siamo sinceri questa è la domanda delle domande, quella che inquieta maggiormente i tifosi. Il pregresso di Comolli non lascia ben sperare, ma abbiamo detto che vogliamo provare a guardare il bicchiere mezzo pieno. Però servirà collaborazione, scambio di idee e progettualità condivisa.
L’occhio dovrà essere quello umano, esperto e competente non certo quello di un freddo computer e di una fredda statistica. Insieme si può arrivare a colmare ogni singola lacuna, se ci si impunta e si va al muro contro muro si affonderà ancor prima di iniziare. I vertici ci sono stati, le parole sono state pronunciate ora silenzio e lavoro. Con una preghiera: non contano i singoli, che ad oggi hanno fallito, ma il gruppo e la voglia di far risorgere la Juventus. Se qualcuno la pensa diversamente che abbia il coraggio di fare un passo indietro prima che sia troppo tardi
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
Editore TMW NETWORK s.r.l.
P.I. 02210300519Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 26208

