TASTIERA VELENOSA - ALTRO CHE POTERE FUORI DAL CAMPO, UN AUTOGOL PAZZESCO E TI MANCANO SEI PUNTI E QUEI 4 SCHIAFFONI CI FANNO RIDERE...

03.08.2020 12:55 di Massimo Pavan Twitter:    Vedi letture
TASTIERA VELENOSA  - ALTRO CHE POTERE FUORI DAL CAMPO, UN AUTOGOL PAZZESCO E TI MANCANO SEI PUNTI E QUEI 4 SCHIAFFONI CI FANNO RIDERE...

Non ci piace quando si mette in mezzo la Juve. Non ci piace quando si fanno allusioni velate e le capiamo benissimo, mezze parole come a sminuire un successo limpido altrui, ma in un certo senso un clamoroso autogol a livello di comunicazione perché alcuni successi vengono proprio da una certa società di cui ha fatto parte.

Antonio Conte è un bravissimo allenatore, ottimo comunicatore, grande condottiero, un leader, ma anche un uomo che commette errori, ne ha commessi in stagione e se l’Inter non ha vinto lo scudetto, è uscita dalla coppa Italia, eliminata in Champions, di errori ne ha commessi sicuramente.

Le sue parole al termine di Atalanta-Inter sono un macigno tolto dalla scarpa, tale che se fosse alla Juventus sarebbe stato esonerato per giusta causa perché dire ai tuoi dirigenti che sono deboli non è un buon modo di interfacciarsi con chi ti paga 12 milioni l’anno e ti compra tutto quello che vuoi.  

Alcune parole sono forti: “Se si è deboli, diventa difficile proteggere squadra e allenatore. Dobbiamo essere forti anche fuori dal campo, dobbiamo fare ancora tanto. Per ridurre il gap con la Juve si deve crescere dentro e fuori dal campo, bisogna capire se si possono fare questi miglioramenti, anche il proprietario si vedrà se lo capisce... Io ci metto la faccia fino a un certo punto, ma nessuno è scemo: il parafulmine si fa il primo anno, errare è umano ma perseverare è diabolico".

Vogliamo capire cosa voglia dire il fuori dal campo, come se il fuori dal campo influisca su il campo, riferimento ai calendari? La sua Juve ha vinto perché forte fuori dal campo? Se questi sono i suoi pensieri non li commentiamo e se fossero questi non li accettiamo, anzi, si smentiscono da soli,

Conte ha perso lo scudetto quest’anno per un semplice motivo, ha preso quattro schiaffi dalla Juventus di Sarri due all’andata e due al ritorno, avesse pareggiato una delle due gare conti alla mano avrebbe vinto lui. Ha perso, punto e basta, ha subito due vittorie nette in quelle che gare che se avesse preparato meglio magari avrebbe vinto, invece no, lo scudetto è andato a Torino, nonostante le spese folli di casa Inter, perché così è stato... spese folli.

Dire che per ridurre il gap si debba avere potere fuori dal campo è una teoria imbarazzante...noi preferiamo concentrarci a vincere sul campo, anche l’anno prossimo ed a batterlo nuovamente, sempre che ci sia in panchina, perché fossi in un dirigente nerazzurro, no accetterei questa insubordinazione e fosse l’allenatore della Juventus sarebbe già stato defenestrato... 

In casa Juve nel frattempo pensano al Lione, ma riguardano agli schiaffoni dati tra andata e ritorno all’Inter, ci viene da ridere...