Meglio vincere giocando male che perdere giocando bene. Però giocando così si rischia di non vincerne molte

Meglio vincere giocando male che perdere giocando bene. Però giocando così si rischia di non vincerne molteTuttoJuve.com
© foto di Lorenzo Di Benedetto
Oggi alle 00:10Il punto
di Andrea Losapio

L'Atalanta può essere la svolta della stagione. Perché la Juve di sabato sera è stata per larghi tratti messa sotto, difendendosi con le unghie e con i denti (e anche con un ottimo Di Gregorio, va detto) ma alla fine è riuscita a spuntarla. Da una parte si può dire che è meglio giocare male e vincere che giocare bene e perdere. Dall'altra però il rischio è che sia stato un falso positivo: se è vero che la Champions sembra un immenso ciapanò, con la Roma che ha ben altri problemi deflagrati dopo venerdì, mentre il Como è forse quella che gioca meglio ma non ha un campione davanti.

Neanche la Juventus l'ha. Jeremie Boga però è stato l'unico acquisto buono di questa stagione. Per questo motivo Damien Comolli è a rischio (grosso) anche in caso di arrivo al quarto posto. La Champions è l'unica possibilità per restare al comando, ma comunque con un potere (molto) inferiore rispetto a quello precedente. Poi bisognerà capire come si colmerà il vuoto, sicuramente ci sarà una crescita (ulteriore) di Chiellini anche in ambito mercato.

E Spalletti? È stata fatta una scelta, corretta o meno. Dal primo allenamento in estate ci potrà essere un'aria diversa, quasi certamente con diversi epurati: Cabal, David, Openda, forse Zhegrova. E Vlahovic? Vediamo se l'infortunio cambierà le carte in tavola.