Due buone notizie, due decisamente no. Nove punti in sette partite è un ruolino da salvezza, non da rinnovo contrattuale

Due buone notizie, due decisamente no. Nove punti in sette partite è un ruolino da salvezza, non da rinnovo contrattuale
Oggi alle 00:10Il punto
di Andrea Losapio

Quanti allenatori, dopo un filotto di nove punti in sette partite, eliminati in Champions e Coppa Italia da Galatasaray e Atalanta, sarebbero vicini al rinnovo contrattuale? Probabilmente nessuno. Tranne Luciano Spalletti che, rispetto a Thiago Motta e Igor Tudor, sembra davvero avere tutti dalla sua parte: società, tifosi e pure stampa. Bisognerebbe farsi qualche domanda per quanto riguarda il recente passato, ma forse è anche giusto dare le attenuanti generiche al tecnico che, da par suo, voleva una punta a gennaio. Non è arrivato nessuno, rimanendo spuntato con i David e gli Openda, oramai sempre più epurati in una situazione che assomiglia al ritiro estivo dell'italobrasiliano.

Queste sono due brutte notizie. Perché per loro due si sono spesi circa 60 milioni di euro, offrendo pure un contratto di alto livello. Se David probabilmente avrà mercato - perché sarà a bilancio a 12 milioni - per il belga è nerissima. Damien Comolli ha sbagliato tutto lo sbagliabile in estate, ora è in crescita Giorgio Chiellini. Ed è anche il motivo per cui c'è questa voglia di prolungare il contratto. Perché dopo avere avuto mesi di psicodrammi, di alti e bassi, tutti vanno nella direzione Spalletti. Anche se ora i risultati non sono proprio dalla sua parte (al contrario di tutti gli altri).

Le due buone notizie sono nei ritorni di Dusan Vlahovic e Arkadiusz Milik. Perché, ed è evidente, la Juventus ha avuto un problema di gol che Boga - o Yildiz - possono tamponare, ma non sostituire. Averli o non averli cambia moltissimo, con il Como che dovrà affrontare ancora Inter e Napoli. Sperare nel quarto posto è giusto, ma quest'estate dovrà modificarsi qualcosa comunque. Magari con giocatori di alto livello: Alisson, Rudiger, Bernardo Silva e altri...