E se tornasse Vlahovic e restassero anche Di Gregorio e Douglas Luiz?
Chiariamo subito che non si tratta né di una speranza e tantomeno di una suggestione, ma di quanto potrebbe realmente concretizzarsi dopo il tentativo – andato finora a vuoto - di Vlahovic di accasarsi da svincolato con qualsivoglia altra squadra di primissima fascia e allo stesso tempo anche di Di Gregorio di trovarsi una nuova destinazione, pur di non sentirsi il principale responsabile dell'ultimo fallimento bianconero. Senza dimenticare Douglas Luiz quale ritrovato geometra da ricollocare nel nuovo centrocampo. Intravedo tuttavia il malessere dei tifosi nell'accettare anche solo in linea teorica tale possibilità, ma la disponibilità alla triplice operazione “nostalgia” è stata condivisa da Carnevali alla presenza dello stesso Spalletti. Il mercato cambia e le strategie spesso tracciano percorsi paralleli, compiendo retromarce pazzesche in nome delle opportunità meno difficili da raggiungere e delle valorizzazioni – spesso trascurate – di quei tesserati travolti, chi più e chi meno, dai ripetuti cicloni della critica.
Vlahovic - Insomma, per il forse non più ex attaccante è stato riacceso il citofono e alla Continassa qualcuno è sempre disponibile a farlo salire in sede per la firma “light” sul contratto riveduto e corretto al ribasso. Presto spiegato il motivo: Spalletti lo conosce bene e non lo avrebbe depennato dalla lista degli attaccanti, a costo anche di privarsi di Kolo Muani sempre più difficile da portare a Torino dopo la virata dello stesso Psg. Carnevali sembra poi essere arrivato ai dettagli per convincere il Parma a privarsi di Pellegrino in cambio di Ekhator, senza oltretutto pretendere conguagli in caso di successiva rivendita. Un affare per due dopo aver illuso l'attaccante ex Genoa di potersi giocare le carte in maglia bianconera. E invece resteranno gli appena trenta minuti prima dell'infortunio di Basilea e la probabile separazione di fine mese.
Di Gregorio – L'altra importante novità potrebbe riguardare proprio Di Gregorio. Spalletti ha confermato la necessità di individuare un portiere d'esperienza, segnalando i nomi dell'argentino Martinez dichiaratamente infastidito dal veto del suo club di appartenenza, di Vicario invece pronto a rispondere immediatamente alla chiamata, e al ritorno di fiamma per De Gea della Fiorentina. Tre carte da prelevare dal mazzo, nell'ordine, prima della partenza per la tournée australiana. E in tutto questo cosa centra l'ex Monza? Carnevali si è fatto due conti e preferirebbe congelare la cessione almeno per un anno, consegnandogli le chiavi del purgatorio purificatore nei panni di riserva. In tal modo accoglierebbe anche la richiesta di Perin di giocarsi un'ultima stagione da protagonista in qualche club di serie A.
Douglas Luiz – E poi resta il tassello Douglas Luiz. L'ultimo tra quelli più strani. Il brasiliano non aveva convinto dopo la balorda stagione di Thiago Motta, ma neppure dopo era riuscito a ritagliarsi il giusto spazio per rilanciarsi in Inghilterra. Fallito il doppio prestito con Nottingham e Aston Villa in appena una stagione, eccolo di rientro con poche speranze a Torino. Le caratteristiche sono le stesse di un anno fa, i giri del motore pure e lo abbiamo visto col Basilea, ma Spalletti è convinto di poterlo “riaccendere” sotto la sua cura e con la benedizione di Carnevali che avrà così un giocatore in più e un problema in meno da gestire. Ma ancora tanto da sfoltire. Tu chiamalo se vuoi..."pazzo" mercato.
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