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Gigi Maifredi: "Attesa e ripartenza con l'Inter, 'cortomuso' offesa al calcio. Vlahovic? Ha visto negli sguardi della Juve che è calata la sua credibilità..."

20.11.2023 11:30 di Mirko Di Natale Twitter:    vedi letture
ESCLUSIVA TJ - Gigi Maifredi: "Attesa e ripartenza con l'Inter, 'cortomuso' offesa al calcio. Vlahovic? Ha visto negli sguardi della Juve che è calata la sua credibilità..."
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© foto di Balti Touati/PhotoViews

"Ho visto una squadra senza un gioco pur essendo in possesso di buoni giocatori, ma questo è un aspetto che non è molto importante per Allegri. Il cambio di dirigenza si è fatto sentire, il nuovo Football Director sta tentando di migliorare le cose il più possibile. Le defezioni di Pogba e Fagioli hanno complicato un po' le cose, però ciò non toglie che questa Juventus sarà competitiva per il campionato italiano". Pensieri e parole di Gigi Maifredi, ex allenatore bianconero, che in esclusiva ai microfoni di TuttoJuve.com ha espresso la sua opinione sugli ultimi avvicendamenti in casa Juve e non solo:

Credi che questa squadra possa vincere lo scudetto alla fine dell'anno?

"Lo scudetto, in linea teorica, dovrebbe essere dell'Inter che è la squadra migliore, ma il fattore coppe può essere determinante. La Juve, a mio parere, può essere ancora più forte di oggi in quanto non ha ancora mostrato il massimo delle potenzialità. Ed è quello che pensano tutti i tifosi, è ora di tirare fuori qualcosa in più: in difesa ci sono Gatti e Bremer - due nazionali - oltre a Danilo infortunato e Rugani che sta crescendo sempre più, sugli esterni ci sono Kostic e Cambiaso e il tuo attacco non ce l'hanno in molti in Italia. Prenderei qualcuno a centrocampo, quello sì, in modo da rinforzarlo".

Al di là di come andrà il derby d'Italia, in programma questo week-end, la Juve è a due punti dall'Inter. E per lo scudetto è ancora lunga.

"Ma alla Juve mancano dei ricambi forti, nonostante i giovani siano tutti di ottimo talento. Ma se vuoi puntare al titolo, è chiaro che a gennaio dovrai andare a prendere un pezzo da 90. De Paul? Se non gioca nell'Atletico, perché dovrebbe far comodo alla Juventus? Intendo un profilo forte alla Pogba, per far la differenza devi prendere un giocatore che possa spaccarti la partita".

Juventus-Inter di domenica sarà più scoppiettante o più tattica?

"Allegri non ha in testa un qualcosa di scoppiettante, da lui mi aspetterò una partita molto tattica e di ripartenza. Il pallino del gioco lo lascerà in mano all'Inter, bisognerà vedere se Inzaghi vorrà o meno fare la partita. L'Inter sarà un bel banco di prova: se dovesse riuscire a superarlo, la Juve acquisirebbe ancora più autostima. Non è che in questo momento ce ne sia moltissima. Vediamo quel che succederà".

La Juve, nelle ultime settimane, non è mai riuscita in effetti a fare la partita.

"La Juventus difficilmente riesce a fare la partita, ma attendere e ripartire è un qualcosa di radicato nella mentalità dell'allenatore. Allegri vive soprattutto di contropiede, su questo bisogna esser onesti. Nel periodo d'oro, ovvero quello dei 5 scudetti di fila, allenava delle squadre piene zeppe di campioni, poteva vincere due Champions ma non c'è riuscito. Il famoso 'cortomuso' è una offesa al calcio, perché non ti compete se sei una squadra forte. Poi Varenne non vinceva mai così, in dirittura li staccava sempre tutti ed è quello che ad oggi la Juve non riesce a fare".

Difficilmente vedremo Allegri cambiare modulo, ma questa non sarebbe la partita perfetta per vedere tre attaccanti?

"Allegri fa di necessità virtù, poi anche i muri sono consapevoli del fatto che Chiesa giochi meglio sull'esterno. Lui vuole avere la porta di fronte, non è l'attaccante che vive nel difendere il pallone e gioca di spalle. Non credo che cambierà il modulo, per cui mi aspetto il classico 3-5-2 con Kean e Chiesa in avanti per cercare di scardinare la forte difesa avversaria".

Non mi hai citato Vlahovic, è un giocatore che può partire in estate se dovesse arrivare una grossa offerta?

"Se è quello degli ultimi tempi non sarebbe un dramma, se dovesse tornare quello della Fiorentina lo considererei incedibile. Ma la vera domanda è un'altra: come mai dal fenomeno che era, è tornato ad essere normale? Bisogna chiederlo all'allenatore e al suo staff, la risposta possono averla solo loro. Sta passando un periodo in cui non è in forma dal punto di vista mentale, l'attaccante vive nel suo mondo e se non si sente credibile può andare in difficoltà. Ha visto negli sguardi dei dirigenti e dei compagni che è calata la sua credibilità, questo francamente potrebbe essere un problema. Se fossi nell'allenatore della Juve, lo inviterei fuori a cena per capire dove sbaglio e quali sono i miei errori. E' giusto coinvolgere anche così un giocatore".

Si ringrazia Gigi Maifredi per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.