DA ZERO A DIECI - IL VECCHIO CARO ZERO, DIECI A CHI GUARDA IN PANCHINA ED È FELICE

26.08.2018 13:00 di Massimo Pavan Twitter:   articolo letto 18870 volte
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DA ZERO A DIECI - IL VECCHIO CARO ZERO, DIECI A CHI GUARDA IN PANCHINA ED È FELICE

La Juventus vince e bene contro la Lazio, non una gara spettacolare ma il due a zero e’ il classico risultato perfetto, porta inviolata, un gol per tempo, buone trame e la sensazione che gli avversari anche quando perdono uno a zero continuano a giocare per non prendere gol. Superiorità importante contro una squadra che, lo ricordiamo, l’anno scorso aveva superato la Juventus in due gare su tre in stagione e nella terza aveva perso per gol di Dybala nel recupero. Le indicazioni dall’Allianz sono quindi, positive. 

ZERO - come i gol presi, questa, forse, la migliore notizia che arriva da Torino. Si è giocato più da squadra ed i pericoli sono stati solo un paio, forse tre, rispetto alla gara con il Chievo un bellissimo passo in avanti. 

UNO - come i miracoli di Strakosha, uno c’era stato anche a Verona, da parte di Sorrentino. Cristiano ispira i portieri a grandi parate, l’azione di ieri, come quella di Verona, è stata sontuosa, per ora perla una a partita. 

DUE - come le reti della Vecchia Signora che arrivano dai Balcani, Croazia e Bosnia portano la Juve a sei punti, due giocatori fondamentali per una Juventus che li considera ormai senatori. 

TRE - come i cambi di Massimiliano Allegri, tutti utili e importanti. Douglas Costa, Emre Can e Bentancur, animano la squadra che poteva anche essere affaticata. La rosa è sempre l’elemento in più di questo gruppo. 

QUATTRO - a Milinkvoic Savic. Un grande assente insieme ad Immobile, ma visto che qualcuno chiede 120 milioni ci aspettiamo qualcosa in più.

CINQUE - come i cinque diversi marcatori della Juventus nelle prime due partite. Una bella squadra, un gruppo unito che vede Khedira, autogol propiziato da Bonucci, Bernardeschi, Pjanic e Mandzukic. Molto centrocampo.

SEI - come i punti della Juventus e come il voto di Alex Sandro che fa una marcia indietro clamorosa dopo la bellissima prova di Verona, si rifarà. 

SETTE - alla difesa della Juventus, bravi Chiellini e Bonucci che ricreano il muro dopo le piccole crepe di Verona. Personalità da vendere per entrambi e applausi per Bonucci, bene così. 

OTTO - a Pjanic e Mandzukic. Il gol conta molto, il bosniaco fa una prodezza, Mandzukic segue i consigli di Allegri, vale a dire stare vicini alle ribattute sui tiri di Ronaldo, in questo caso Ronaldo non tira, ma il croato è pronto lo stesso. 

NOVE - a Matuidi e Cancelo, voti alti, al primo perché se corri così dopo essere l’ultimo arrivato in ritiro meriti un voto altissimo, Matuidi ieri sembrava clonato, presente ovunque, piccole sbavature al tiro, ma va bene così. Cancelo merita il voto alto per la reazione dopo Verona. Quel rigore alla fine non era costato il risultato ma poteva pesare, Cancelo ha fatto quello che fanno i campioni, rispondere sul campo, l’assist per il 2-0 è una perla rara.

DIECI - usciamo dal campo, il post di Cuadrado e quello di Dybala sono quelli che ci piacciono, da dieci. Non è facile per questi campioni stare fuori, ma le occasioni arriveranno per tutti, lo spirito ci sembra quello giusto, di chi capisce che questa Juventus può arrivare in fondo solo e soltanto se si gioisce Tutti insieme per le vittorie, da squadra. 

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