L'IMBOSCATA - Caso Gravina, roba da DDR: inaccettabile. Arbitri: il campionato falsato e il silenzio della Juventus. Futuro Allegri: i rumors (e il martirio). Spunta nuovo feroce antijuventino. ADL non agiti il pueblo

Andrea Bosco ha lavorato al “Guerin Sportivo“, alla “Gazzetta dello Sport“, al “Corriere d'Informazione”, ai Periodici Rizzoli, al “Giornale“, alla Rai e al Corriere della Sera.
08.03.2024 00:13 di Andrea Bosco   vedi letture
L'IMBOSCATA - Caso Gravina, roba da DDR: inaccettabile. Arbitri: il campionato falsato e il silenzio della Juventus. Futuro Allegri: i rumors (e il martirio). Spunta nuovo feroce antijuventino. ADL non agiti il pueblo
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di Andrea Bosco 

Io sono di quelli che vorrebbero un altro presidente federale al posto di Gabriele Gravina. Io sono di quelli che reputano sia un assurdo che il presidente della Figc sia espresso dalle leghe dei dilettanti e che per un (perverso) meccanismo legato alla Riforma Melandri, sia impossibile che su quella poltrona vada a sedersi un presidente espresso dalla serie A o dalla serie B. O come vorrei io, un manager terzo che magari sappia di calcio ma soprattutto sappia di economia, di management, di comunicazione, di marketing e di pubblicità. Uno dei mali del calcio italiano è costituito dall'"amichettismo": si conoscono tutti, si pugnalano alle spalle ad ogni occasione ma alla fine vanno tutti a "magna'" nel medesimo ristorante. Ma quanto sta accadendo a Gabriele Gravina è inaccettabile, in uno stato di diritto. Spiare il prossimo a "strascico" è roba da Ddr: uno schifo da regime totalitario. L'antimafia è nata per combattere le mafie, non per farsi i cazzi dei cittadini. Ha spiegato Gravina: "Vorrei conoscere il mandante di questa vicenda". Proprio quello che vorrebbero sapere con i politici, gli artisti e gli influencer, anche i Totti, i Ronaldo, gli Andrea Agnelli, i Max Allegri. Chi sono i mandanti? Lo vorrebbero sapere anche i cittadini. La smisurata dimensione dello scandalo impedirà una chiusura rapida della vicenda. Almeno dovrebbe. Il condizionale è d'obbligo. Evitino, tuttavia, di farci alla fine credere che un ufficiale della guardia di finanza preso da libidine curiosa abbia potuto agire da solo. Evitino di concludere di "dover archiviare" per non aver trovato elementi atti all'incriminazione di qualcuno. Evitino soprattutto di concludere che nella vicenda "non esistono mandanti". Lo evitino. Anche se l'Italia è il paese nel quale è stata scritta la più bella delle favole: "Pinocchio". L'emblema del bugiardo.

Considero Gabriele Gravina un "gattopardo" incollato alla poltrona. Ma sono ridicoli, a mio parere, quanti dopo i fatti che gli sono piombati sul capo, ne hanno invocato le dimissioni. Per altre cose e altri fatti Gravina avrebbe dovuto dimettersi. Non per questo.

Dunque: la Fifa ha spiegato che il mondiale per club (la Lazio ormai è, dopo la sconfitta con il Bayern, fuori dai giochi) lo disputerà il Napoli (se la sfangherà a Barcellona), oppure al suo posto (se a Barcellona perirà) la Juventus per una questione di ranking. Non piace la cosa ad Aurelio De Laurentiis? Sapesse De Laurentiis quanto sono le cose che lui dice e fa che non piacciono (tifosi napoletani compresi). Quindi veda il presidente del Napoli di non agitarsi e di non "agitare" il pueblo. La Fifa ha parlato: addirittura "prima" che De Laurentiis consultasse il "suo" Grassani e ipotizzasse un ricorso oggettivamente surreale.

Arbitri: "marionette" che hanno stufato tutti. Anche i più pazienti e più educati. Gravina ha spiegato che "non bisogna massacrarli".

Invece è opportuno farlo. Lo dico subito: lo scudetto dell'Inter è sacrosanto. Conseguito con un gioco bellissimo e spettacolare. Ma che il campionato sia stato finora con evidenza "falsato" da una serie di decisioni bislacche e sovente proterve (e che hanno riguardato tutte le squadre, nessuna esclusa) è fuori di discussione. E qui il vecchio (idiota) adagio secondo il quale alla fine della stagione "favori e torti" si pareggerebbero fa solo ridere.

Si è appalesato un nuovo (feroce) antijuventino:

 il sindaco di Alassio. Che dovrebbe fare pace con se stesso. Andare in gelateria e ristorarsi con un cono. Ad Alassio ce n'è una di qualità.

Dunque: il "fenomeno" Alcaraz è già in infermeria. E quindi sarà impossibile valutare quanto (secondo gli esperti) il giovanotto sia fenomenale. Non ci sarà Vlahovic contro l'Atalanta, appiedato da una ammonizione indecente. Ma considerato il silenzio della Juventus, va bene arbitri: picchiate. E picchiate duro. Alla Signora con evidenza, "piace". Chi potrebbe far gol? Temo non Milik. Al massimo potrebbe agevolare le azioni altrui. Quindi Chiesa. Quindi magari Yildiz se eviterà di pensare che la sua prestazione possa essere valutata solo per una eventuale rete. Quindi Rugani che sotto la porta avversaria sembra essere il giocatore più presente di Allegri. Il quale sta subendo il martirio di San Sebastiano: ogni giorno una freccia nel costato. Arriva Motta. No, arriva Zidane. Ma dai: torna Conte. Guarda che piace Klopp. Mi hanno detto che la Juventus avrebbe contattato Simone Inzaghi. Però anche Tudor.

Resto del parere che senza dobloni in cassa Allegri finirà il suo residuale anno di contratto. E proseguirà a valorizzare i giovani. Giuntoli provvederà a cedere e ad abbassare il monte ingaggi, la Juve sarà sempre più green e si spera che la prossima stagione (questa è andata, nonostante un posto in Champion's da conquistare e - hai visto mai - una possibile Coppa Italia da provare a vincere) ponga finalmente le basi per una vera ricostruzione.

Certo che una smossa, la Juve se la deve dare: il Milan è alle sue spalle. La Juventus sembra essersi dissolta, dopo la grande illusione di poter competere fino alla fine con l'Inter. Servirebbe uno capace di caricarsi la squadra sulle spalle. Ma alla Juve uno così, non c'è. E il dramma è che uno così, neppure lo cercheranno in futuro. Almeno nel futuro prossimo. Uno così, costa. E la Juventus, questa Juventus non se lo può permettere. Può solo sperare: di costruirselo in casa.