Yildiz indietro, David poco coinvolto
Non tutti i segnali sono stati positivi dopo Juventus-Inter. Kenan Yildiz è apparso ancora lontano dalla migliore condizione atletica e dovrà ritrovare progressivamente brillantezza dopo una preparazione complicata.
Ancora meno incisiva la prova di Jonathan David, rimasto troppo ai margini della partita. Naturalmente va considerato anche il contesto: quando il centrocampo fatica a costruire rapidamente e ad alimentare gli attaccanti, per la punta diventa molto più difficile incidere, secondo Gazzetta.
La differenza con la ripresa è stata evidente. Con maggiore velocità e giocatori capaci di attaccare gli spazi, anche la difesa dell'Inter ha cominciato a soffrire.
L’Inter è più squadra, la Juventus deve accelerare
Il test di Perth fotografa due formazioni in momenti differenti della propria costruzione. L'Inter, nonostante una rosa ancora da completare e diverse assenze, possiede automatismi più consolidati. Dimarco è già in ottime condizioni, mentre Bonny ha dato indicazioni interessanti.
La Juventus deve invece crescere soprattutto nella continuità. Non può permettersi di aspettare un tempo prima di aumentare aggressività e ritmo.
Spalletti ha però ricevuto anche risposte incoraggianti. Kolo Muani e Alajbegovic hanno dato immediatamente qualcosa di diverso, Conceição ha mostrato ancora carattere e la Juventus nel finale ha avuto la forza di mettere in difficoltà l'Inter.
Il lavoro da fare rimane molto. E Perth ha indicato con una certa chiarezza le priorità: maggiore intensità a centrocampo, più sicurezza tra i pali e una squadra capace di giocare con la cattiveria vista nel finale per tutti i novanta minuti.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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