Zizou ancora tu

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Oggi alle 06:30Altre notizie
di Fabio Moretti
Vent'anni dopo, ancora Zinedine Zidane.

Francia-Italia non può essere una partita come le altre e questa volta il filo con il passato è ancora più evidente. Ne parla in prima Gazzetta. 

L'ultimo incrocio di Zidane con la Nazionale azzurra risale infatti alla notte più famosa del calcio italiano moderno: la finale mondiale di Berlino del 2006, la testata a Marco Materazzi, l'espulsione e poi la Coppa del Mondo sollevata da Fabio Cannavaro.

Quella fu l'ultima partita della carriera da calciatore del fuoriclasse francese.

Adesso Zidane ritrova l'Italia da commissario tecnico della Francia.

Dall'altra parte c'è Roberto Mancini, impegnato nella costruzione di una Nazionale nuova e chiamato al primo vero esame di altissimo livello della sua seconda esperienza sulla panchina azzurra.

Vent'anni dopo, Zidane ritrova l'Italia

È inevitabile partire da Berlino. Zidane lo sa e alla vigilia della partita è tornato direttamente su quell'episodio.

«Non sono fiero di quello che ho fatto», ha ammesso il commissario tecnico francese ricordando la testata a Materazzi.

E ha aggiunto un particolare significativo:«Da allora non ho più parlato con Materazzi».

Sono passati vent'anni, ma quella finale continua inevitabilmente ad accompagnare ogni incrocio tra Zidane e l'Italia.

Questa volta, però, la prospettiva è completamente differente.

Non c'è più Zidane contro Cannavaro, Buffon, Pirlo, Gattuso e Materazzi.

Ci sono due commissari tecnici che stanno cercando di costruire il futuro delle rispettive nazionali.

Zidane: dal rosso di Berlino alla panchina della Francia

Per Zidane quella notte rappresentò la conclusione della carriera da calciatore.

Oggi, secondo lo stesso tecnico, può essere letta anche come una delle tappe che lo hanno accompagnato verso una nuova vita professionale.