Juve, vorrei avere più italiani

Juve, vorrei avere più italianiTuttoJuve.com
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 06:45Altre notizie
di Fabio Moretti
Le parole di Giovanni Carnevali al Festival dello Sport delineano con sempre maggiore precisione il progetto che il nuovo amministratore delegato vuole costruire a Torino.

Più italiani, più giovani, maggiore continuità e soprattutto una Juventus che torni a vincere. Ne parla Corsport. 

Tra i tanti temi affrontati a Trento ce n'è uno che rischia di diventare particolarmente significativo nelle prossime sessioni di mercato: la Juventus vuole tornare ad avere una componente italiana più importante.

Non per una questione nostalgica.

Ma perché nella visione di Carnevali identità, appartenenza e costruzione di un gruppo stabile possono diventare elementi importanti per tornare ai vertici.

Carnevali: «Vogliamo creare più italianità»

Il dirigente bianconero non ha nascosto il proprio desiderio:

«Vogliamo creare più italianità, non è facile. Il mercato internazionale è ampio, ci sono normative che ti aiutano di più. Avere giocatori italiani forti non è semplice, la voglia è quella di inserirli. Vorrei prendere dei giovani».

Una dichiarazione che può diventare una vera indicazione per il futuro mercato juventino.

Carnevali sa però che non basta guardare il passaporto.

Il livello deve essere da Juventus.

Ed è per questo che aggiunge un'altra considerazione significativa parlando degli stranieri:

«Dobbiamo stare attenti a non prendere quelli di basso livello».

Tornare allo zoccolo duro italiano

La storia delle grandi Juventus è stata quasi sempre accompagnata dalla presenza di un blocco italiano importante.

Non significa rinunciare ai grandi campioni stranieri.

Significa costruire una base sulla quale inserire il talento internazionale.

È qualcosa che negli ultimi anni si è progressivamente ridotto e che Carnevali sembra intenzionato a recuperare.

La Juventus vuole quindi tornare a guardare con grande attenzione anche al mercato italiano.

Soprattutto ai giovani.

Il problema: gli italiani forti costano

C'è però un ostacolo evidente. I migliori giovani italiani sono pochi e costano molto.

Quando un talento emerge definitivamente in Serie A, la valutazione può diventare rapidamente difficile da sostenere.

Soprattutto se entrano in scena i club della Premier League.

Ed è qui che deve cambiare il lavoro della Juventus.

Non arrivare quando il giocatore vale già 40 o 50 milioni.

Bisogna anticipare.